Joel e Ethan Coen

I fratelli Joel e Ethan Coen potrebbero non proseguire insieme la loro apprezzata carriera da registi. A dirlo è Carter Burwell, noto compositore che ha lavorato spesso col “regista a due teste”, soprannome col quale sono noti i cineasti di Minneapolis, stringendo insieme a loro un sodalizio che dura fin dai primi film del duo. 

«Ethan ha scritto e prodotto da solo, lo so, ma questa è la prima volta che Joel dirige da solo. Ethan semplicemente non voleva più fare film – ha detto il musicista ai microfoni del podcast Score (trovate il video in fondo all’articolo), alludendo all’idea che proprio Ethan Coen potrebbe abbandonare definitivamente la carriera cinematografica – Ethan pare molto felice di quello che sta facendo, e non sono certo di cosa farà Joel dopo questo. Tra l’altro hanno una valanga di sceneggiature che hanno scritto insieme accumulate su qualche scaffale. Spero che magari ci torneranno sopra, ne ho lette alcune e sono fantastiche. Abbiamo tutti raggiunto un’età in cui potremmo anche andare in pensione. È un business meravigliosamente imprevedibile».

Le parole di Burwell rispondono ai tetri interrogativi che i fan degli autori premio Oscar per Non è un paese per vecchi si erano posti dopo aver appreso che Joel avrebbe diretto da solo The Tragedy of Macbeth, suo nuovo film con Denzel Washington e la moglie e musa Frances McDormand, adattamento di Shakespeare privo dell’apporto di Ethan e titolo che sarà nei cinema americani a settembre e poi su AppleTv+ (si tratterà, stando a quanto trapelato, di una trasposizione dalla forte impronta e attualità politica).

È la prima volta in assoluto che si verifica tale circostanza, visto che anche per i film in cui è accreditato alla regia il solo Joel, dall’esordio Blood Simple fino a Prima ti sposo, poi ti rovino, dietro la macchina da presa sedevano entrambi ed era Joel a firmarli in via esclusiva solo questioni sindacali. 

Burwell, in ogni caso, ha definito la separazione creativa tra Joel e Ethan Coen «amichevole». Lo stesso Ethan Coen, che è anche un drammaturgo, nel 2019 parlando con il Los Angeles Times della sua opera teatrale A Play Is a Poemaveva dichiarato di averci «dato un taglio con i film».

Fonte: IndieWire

Foto: Getty (Michael Kovac/Getty Images for AFI)

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