Chiamami col tuo nome nelle classifiche di Indiewire

Fine anno, tempo di bilanci e di classifiche di ogni tipo da parte di appassionati e addetti ai lavori.

Indiewire però ha deciso di raccogliere anche le preferenze dei cineasti, chiedendo a quarantadue registi di esprimersi sui film che più hanno amato nel corso del 2017 ormai agli sgoccioli.

Il regista spagnolo Pedro Almodóvar ha inserito nella sua personale classifica Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, al quale già in precedenza aveva indirizzato parole al miele, ma anche Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, 120 battiti al minutoTre manifesti a Ebbing, MissouriYou Were Never Really Here, Zama, A Ghost Story, Colossal, The Killing of a Sacred Deer e The Florida Project.

Guillermo Del Toro ha collocato al primo posto posto A Ghost Story, preceduto da Lady Bird, Dunkirk, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, Scappa – Get Out, The Meyerowitz Stories, Good Time, Times Are Not Afraid, Ingrid Goes West e Brawl in Cell Block 99.

Anche Xavier Dolan ha amato alla follia Chiamami col tuo nome, che a suo dire l’ha aiutato molto a riflettere sulle storie d’amore del suo passato (il film è a dir poco ricorrente nelle classifiche e non a caso è un frontrunner annunciato dei prossimi Oscar). Ma nella classifica del regista canadese trovano posto anche Lady Bird, The Shape of Water, The Killing of a Sacred Deer (Dolan dichiara di averlo visto tre volte), Wind River, The Post, It, Dolan non aveva fatto mistero di amare, e Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Lo stesso Luca Guadagnino, regista dell’acclamato Chiamami col tuo nome, è stato uno dei più generosi e si è lasciato andare addirittura a una top 20, in rigoroso ordine alfabetico. I titoli citati da Guadagnino, costantemente in bilico tra blockbuster e titoli d’autore, sono: Una donna fantastica, After the Storm, Alien: Covenant, Austerlitz, The Big Sick, Cinema, Manoel de Oliveira and Me, Dunkirk, Eight Hours Are Not a Day, Villages, visages, I Am Not Your Negro, Logan, Logan Lucky, Civiltà perduta, Mrs. Fang, On the Beach at Night Alone, Paddington 2, Split, Twin Peaks: The Return, The Venerable W., The War – Il pianeta delle scimmie.

Molto diseguali, in bilico tra ricercatezza e vocazione da studio system proprio come il suo cinema recente, anche gli otto film scelti da Denis Villeneuve, il regista di Blade Runner 2049, che assegna le sue preferenze a Dunkirk,  Those Who Make Revolution Halfway Only Dig Their Own Graves, The Square, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, mother!, Downsizing, The Beguiled e Neill Blomkamp’s Oats Studio Short films.

C’è spazio, infine, anche per il grande regista e sceneggiatore Paul Schrader che regala il primo posto a Detroit e prosegue con Una donna fantastica, The Florida Project, Jane, A Quiet Passion, Lady Bird, I, Tonya, The Post, Wormwood e The Big Sick.

UPDATE: Arrivata su Indiewire, ma solo il primo gennaio, anche la classifica di Edgar Wright, che senza alcun ordine gerarchico ha scelto RawDunkirk, Phantom Thread, The Shape of Water, mother!, Get Out, The Big Sick, Lady Bird, Call Me By Your Name Logan Lucky.

Qui potete gustarvi tutte le classifiche dei registi interpellati.

Fonte: Indiewire

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