Les Misérables torna sul grande schermo con una nuova versione che promette di distinguersi in modo netto dagli adattamenti più celebri del passato. Il capolavoro di Victor Hugo, pubblicato nel 1862, sarà infatti al centro di un nuovo film diretto dal regista francese Fred Cavayé, che ha scelto di raccontare la storia di Jean Valjean con un approccio più crudo, realistico e spettacolare.
Il primo trailer anticipa infatti una rilettura molto diversa da quella resa popolare dal musical teatrale e dal film del 2012 diretto da Tom Hooper con Hugh Jackman. In questa nuova versione non ci saranno canzoni: al loro posto, spazio a combattimenti, rivolte, scontri armati e a una messa in scena che sembra voler avvicinare il romanzo al dramma storico e al thriller d’azione.
La scelta di Cavayé segna una svolta importante per una storia che il grande pubblico associa spesso alla sua versione musicale. Il film del 2012, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale, aveva trasformato il romanzo di Hugo in un kolossal interamente cantato, ottenendo un grande successo al botteghino e diverse candidature agli Oscar.
Il nuovo adattamento, invece, sembra voler riportare al centro la dimensione più dura e politica del racconto originale. La storia seguirà ancora una volta Jean Valjean, ex detenuto che cerca di ricostruirsi una vita dopo aver trascorso diciannove anni in prigione per aver rubato un pezzo di pane.
Una volta tornato in libertà, Valjean tenterà di riscattarsi assumendo una nuova identità e diventando un uomo rispettato. Il suo passato, però, continuerà a inseguirlo attraverso la figura dell’ispettore Javert, determinato a riportarlo davanti alla legge.
A interpretare Jean Valjean sarà Vincent Lindon, mentre Tahar Rahim vestirà i panni dell’ispettore Javert. La dinamica tra i due personaggi sarà uno degli elementi centrali del film, costruita come una caccia serrata tra un uomo in cerca di redenzione e un rappresentante della legge incapace di lasciarsi alle spalle il passato.
Accanto a loro troverà spazio anche la vicenda di Fantine e di sua figlia Cosette. Prima di morire, Fantine chiederà a Valjean di proteggere la bambina, sfruttata e maltrattata dalla famiglia Thénardier. Da quel momento, l’ex detenuto crescerà Cosette come una figlia, mentre la Francia sarà attraversata da tensioni sociali sempre più profonde.
Sullo sfondo, infatti, resterà centrale il contesto rivoluzionario che ha reso Les Misérables uno dei grandi romanzi storici dell’Ottocento. Il destino di Valjean, Cosette, Marius e Javert si intreccerà così in una Parigi segnata dalla povertà, dalla violenza e dal desiderio di giustizia.
Il nuovo film sembra quindi voler prendere le distanze dall’immaginario melodrammatico del musical per puntare su un tono più fisico e realistico. Non è una scelta casuale, considerando il percorso di Fred Cavayé, già regista di thriller come Anything for Her e Point Blank.
Il trailer mostra infatti combattimenti, rivolte e momenti di grande tensione, suggerendo un adattamento più vicino all’action storico che al musical. L’obiettivo sembra essere quello di valorizzare la portata epica del romanzo senza rinunciare alla sua dimensione sociale: al centro restano la redenzione, la miseria, il conflitto tra legge e umanità e la ricerca di un futuro diverso.
Il confronto con la versione del 2012 sarà inevitabile. Il film con Hugh Jackman, Russell Crowe, Anne Hathaway e Amanda Seyfried incassò oltre 442 milioni di dollari nel mondo e ottenne otto candidature agli Oscar, vincendo tre statuette, tra cui quella per la miglior attrice non protagonista ad Anne Hathaway.
Questa nuova versione di Les Misérables, però, sembra voler percorrere una strada completamente diversa, trasformando il classico di Hugo in un grande racconto di azione, sopravvivenza e rivoluzione.
L’uscita francese del film è fissata per il 14 ottobre 2026, mentre la distribuzione negli altri principali territori è prevista successivamente. Al momento non è stata ancora annunciata una data per Stati Uniti e Regno Unito.
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