I Mondiali come un film: vendette, gioie e dolori del weekend brasiliano. Guarda la gallery
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I Mondiali come un film: vendette, gioie e dolori del weekend brasiliano. Guarda la gallery

Atmosfere da war movie, scenografie da Oscar e curiose somiglianze: il Torneo comincia a entrare nel vivo e i colpi a effetto non sono mancati...

I Mondiali come un film: vendette, gioie e dolori del weekend brasiliano. Guarda la gallery

Atmosfere da war movie, scenografie da Oscar e curiose somiglianze: il Torneo comincia a entrare nel vivo e i colpi a effetto non sono mancati...

Meglio di così, non si poteva iniziare. I Mondiali brasiliani, partiti settimana scorsa a San Paolo (qui il nostro cineracconto), non hanno deluso le attese, e anzi, in campo lo spettacolo è stato garantito da partite belle, serrate, ricche di colpi di scena. Si era cominciato con Brasile – Croazia, che aveva visto scendere in campo il primo supereroe del torneo, Neymar. Poi è stata la volta di Spagna – Olanda, remake della finale mondiale 2010 che si è trasformato in un revenge movie spietato, degno del miglior Tarantino, con le furie rosse spazzate via dallo tsunami arancione. Sabato, invece, era il D-Day, giorno d’esordio per la nostra nazionale, che prima di sbarcare in campo contro l’Inghilterra ha assistito a una delle più grandi sorprese di questi giorni, la vittoria degli underdogs della Costa Rica sulla più blasonata Uruguay.

Poi l’Italia ha dato battaglia agli inglesi su un campo che sotto l’erba sembrava avere delle sabbie mobili per quanto era pesante (la sabbia c’era per davvero). Per non parlare del clima assassino di Manaus, con l’umidità dell’Amazzonia a fare delle maglie dei giocatori la loro seconda pelle. Condizione che ha dato vita a un emozionante via di mezzo tra un war movie e un survival movie, con Pirlo e Gerrard, i due grandi capitani, pronti a guidare i loro soldati alla vittoria (che per fortuna è stata italiana).

Ma il Brasile continua a essere un Paese spaccato a metà, perché fuori dagli stadi le proteste dei cittadini continuano (e il cinema ha esplorato luci e ombre carioca soprattutto in due film, City of God e Tropa de Elite, diretti da Fernando Meirelles e José Padilla). A illuminare l’atmosfera, i gesti tecnici di fuoriclasse come Van Persie e Messi, degni dei migliori effetti speciali hollywoodiani.

Riviviamo lo scorso weekend Mundial buttando un occhio dietro la macchina da presa, aggiungendoci a quel gruppo di registi e interpreti che stanno facendo di questo grande evento sportivo uno straordinario film corale:

Foto: Getty Images

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