Con quasi 800 episodi all’attivo, non sorprende che la classifica delle migliori puntate de I Simpson cambi di stagione in stagione: del resto, stilare una top 10 tra tante avventure geniali ed esilaranti è praticamente un’impresa impossibile. Tuttavia, ogni anno alcune di loro rimangono saldamente al timone del voto popolare. Ad esempio, su aggregatori come IMDb il primo posto è occupato da diverso tempo dallo stesso episodio, che per un caso curioso risulta sia il più amato… che uno dei più controversi della storia della sitcom animata.
Parliamo di Il nemico di Homer, andato in onda in America nel 1997 all’interno dell’ottava stagione. La sua è una trama che potremmo definire “meta”, in quanto introduce a Springfield il personaggio di Frank Grimes, che secondo il creatore Matt Groening è stato concepito come un uomo del mondo reale catapultato nell’universo dei Simpson.
Egli viene presentato come il nuovo e pedante collega di Homer, assunto dal signor Burns solo per compassione della sua infanzia tormentata. Homer cerca di diventare suo amico, ma Frank lo prende immediatamente in antipatia perché al contrario di lui compensa l’inettitudine con un’immensa fortuna. Invidioso, cerca di screditarlo e metterlo in cattiva luce con i colleghi, ma tutti i suoi sforzi sono vani: del resto, gli abitanti della città ormai sono abituati alla sua stupidità e, anzi, in fondo gli vogliono bene proprio per quello. Quando capisce di non poter vincere, Frank impazzisce del tutto, finendo per rimanere fulminato da alcuni cavi scoperti.
Con una votazione di 9.3 su 10, l’episodio è il miglior recensito di tutta la serie de I Simpson, ma ha anche generato numerose controversie, soprattutto per il brutale epilogo riservato a Frank, che in effetti è uno dei pochi personaggi dei Simpson a trovare la morte per il solo motivo di essersi messo contro Homer. Tuttavia, dietro gli elementi di dark comedy, la storia nasconde un messaggio importante, che evidentemente è stato colto da coloro che hanno piazzato questo episodio sul podio.
Come evidenziato dallo sceneggiatore John Swartzwelder, Il nemico di Homer sovverte con ironia lo stereotipo “gran lavoratore vs fannullone”. Frank Grimes, che rappresenta una persona realistica calata nel contesto di Springfield, non riesce a spiegarsi come mai Homer, il protagonista di un cartoon di fantasia, riesca ad averle tutte vinte pur essendo pigro, imbranato e per nulla intelligente. Homer, tuttavia, è un uomo ingenuo e di buon cuore: non appena il nuovo collega arriva alla centrale nucleare, cerca subito di stringere amicizia con lui, e quando capisce di non essergli simpatico semplicemente inizia a ignorarlo, senza mai prenderla sul personale, nonostante le cattiverie subite. Grimes, al contrario, diventa sempre più inviperito man mano che il “rivale” rifiuta le sue attenzioni, e questa ossessione malsana lo porta a una tragica fine.
Che sia stato intenzionale o meno da parte degli autori de I Simpson, questo episodio, seppur controverso, nasconde quindi un messaggio importante sull’accettazione di sé, ricordandoci che il costante paragone con chi ci circonda potrebbe portarci alla rovina.
Fonte: Collider
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