Anche quest’anno, il web è stato travolto dalle stravaganti foto del Met Gala, l’evento considerato “la notte più importante della moda”, che da sempre coinvolge star di tutti gli ambiti dello spettacolo, che si sfidano nella ricerca dei look più appariscenti e nel tentativo di dettare tendenze e far discutere il mondo intero. E se per le donne c’è l’imbarazzo della scelta sugli abiti e gli accessori da portare, gli outfit di attori e modelli potrebbero spesso risultare meno fantasiosi e limitati alla classica scelta del completo elegante. Quest’anno, però, non è così per almeno uno di loro, Dwayne Johnson, che si è presentato sul celebre red carpet con indosso una gonna.
La creazione è opera del designer Thom Browne ed è formata – a suo dire – da oltre 350 metri di nastri di seta in una “composizione a forma di scheletro”. E se è vero che negli ultimi anni la moda maschile ha sdoganato sempre di più quei capi d’abbigliamento e quegli accessori che tradizionalmente erano stati sempre considerati “femminili”, è anche vero che è una sorpresa vederli indosso a un attore come Dwayne Johnson, che ha un passato nel mondo del wrestling ed è legato a saghe action come Fast & Furious e Jumanji.
Sul red carpet, però, The Rock si è detto perfettamente a suo agio, spingendosi fino a lanciare una provocazione: «Sto alla grande! Il team di Thom Browne mi ha mandato dei bozzetti preparatori e mi ha chiesto se fossi d’accordo con l’idea della gonna. Ho risposto che nella nostra cultura, quella polinesiana, indossiamo con orgoglio i lavalava e le gonne. Gli uomini più virili – non che io lo sia, ma gli uomini più virili indossano la gonna».

NEW YORK, NEW YORK – MAY 04: Dwayne Johnson attends the 2026 Met Gala Celebrating “Costume Art” at Metropolitan Museum of Art on May 04, 2026 in New York City. (Photo by TheStewartofNY/Getty Images)
Un discorso che fa il paio con quello fatto al CinemaCon 2026, quando Dwayne Johnson ha presentato il suo prossimo progetto, il live action di Oceania, parlando del ruolo della mascolinità nella società contemporanea in questi termini: «La nostra eroina non è una principessa, è una guerriera. Io interpreto il semidio Maui, che ha il ruolo di guidare la protagonista e aiutarla a crescere. Tutti gli uomini di tutte le età dovrebbero sostenere le donne e stare dalla loro parte. È questa la vera mascolinità».
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