Il tour promozionale di Christopher Nolan per il nuovo libro The Nolan Variations è proseguito questa settimana con una vivace discussione virtuale inserita nel programma culturale di 92Y, sulla 92esima strada, a New York.
In quest’occasione il regista britannico ha avuto nuovamente modo di parlare della sua carriera, esaminata proprio nelle pagine del libro di Tom Shore, il cui titolo completo recita: The Nolan Variations: The Movies, Mysteries, and Marvels of Christopher Nolan.
In un momento della conversazione Nolan si è detto sollevato di aver potuto realizzare la sua trilogia de Il cavaliere oscuro nel momento storico in cui l’ha fatto, precedente all’esplosione su larga scala dei supereroi sul grande schermo: Batman Begins entrò infatti in produzione nel marzo 2004 e uscì l’anno successivo, tre anni prima che il lancio di Iron Man del MCU e il suo Il cavaliere oscuro trasformassero il genere dei cinecomic nella gallina dalle uova d’oro degli studios.
«Era il momento giusto per raccontare la storia che volevo fare – ha detto Nolan – La storia delle origini di Batman non è mai stata affrontata nei film o pienamente nei fumetti. Non c’era qualcosa di particolare dovevamo seguire, c’è stata una lacuna nella storia del cinema. Superman ha goduto di un racconto definitivo con Christopher Reeve e Richard Donner, ma la stessa cosa con Batman non era mai stata realizzata. Guardavamo al racconto di una figura straordinaria in un mondo ordinario».
Nolan, che nelle scorse settimane ha detto di non disdegnare la visione dei suoi film su iPhone e che certi suoi colleghi registi “conservatori” si sono lamentati con lui del suono troppo impercettibile dei suoi film (sovrastato dalla musica, a loro dire), ritiene che, non avendo avuto reali predecessori in ciò che ha fatto, con la sua trilogia su Batman ha potuto avere «molta libertà creativa e mostrare allo studio ciò che poteva essere». Nel suo caso non ci sarebbero state, dunque, le interferenze che spesso i cinecomic oggigiorno subiscono regolarmente dagli studios.
«L’altro vantaggio che avevamo era che allora si poteva impiegare più tempo tra i sequel – ha aggiunto Nolan – Quando abbiamo realizzato Batman Begins, non sapevamo che ne avremmo fatto uno e ci sono voluti tre anni per realizzarlo e poi quattro anni prima del successivo. Abbiamo avuto il lusso del tempo. Non sembrava una macchina, un motore di commercio per lo studio. Man mano che il genere ha avuto così tanto successo, quelle pressioni sono diventate sempre maggiori. Era il momento giusto».
E voi, cosa ne pensate delle parole del regista di Inception e Tenet? Fatecelo sapere, come sempre, nei commenti.
Fonte: IndieWire
Foto: Getty (Toni Anne Barson/FilmMagic)
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