Unendosi alla recente campagna #IAmNotYourVillan lanciata dall’associazione inglese Changing Faces – che combatte la discriminazione nei confronti delle persone con differenze fisiche – il British Film Institute ha dichiarato che non finanzierà più i film in cui i villain presentano delle cicatrici sul volto.
Secondo la campagna e lo stesso BFI infatti, questa tradizione cinematografica creerebbe un vero e proprio stigma sociale nei confronti delle persone che hanno questa particolarità sul viso, raffigurandole come cattive o dedite ad azioni criminali. È l’esempio di personaggi come Scar de Il Re Leone o il Joker, che sarebbero alla base di una sbagliata rappresentazione di tutti coloro che hanno delle cicatrici sul proprio volto.
Il direttore del BFI ha dichiarato quanto segue in un comunicato diffuso negli ultimi giorni:
«Il cinema ha un’influenza molto potente sulla società… ed è anche un catalizzatore per il cambiamento. È proprio per questo che ci stiamo impegnando ad eliminare le rappresentazioni negative di cicatrici o differenze facciali nei film che finanziamo. E invitiamo il resto dell’industria cinematografica a fare lo stesso.»
I promotori della campagna hanno inoltre elogiato la saga di Harry Potter, in quanto il suo protagonista sarebbe uno dei più celebri e rari esempi di personaggi in cui la cicatrice assume invece dei connotati positivi, contribuendo quindi a cancellare lo stigma sociale legato a questa differenza fisica. Cosa ne pensate di questa iniziativa?
Fonte: ScreenRant
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