Nicolas Cage regala al Lido una delle migliori interpretazioni della sua carriera in Il cattivo tenente: Ultima chiamata New Orleans (in orginale Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans) di Werner Herzog presentato oggi in concorso. Il film narra le vicende del tenente di polizia Terence McDonagh, che dopo aver salvato la vita a un detenuto rimasto vittima dell’uragano Katrina viene promosso tenente, ma accusa dolori alla schiena che lo rendono presto dipendente dal vicodin e dalla cocaina. Lo ritroviamo un anno dopo dominato dalla sua tossicodipendenza e precipitato in una spirale di menzogne e giri loschi che lo costringeranno a un doppiogioco faticoso ed estenuante. Al suo fianco la sexy Eva Mendes nei panni della prostituta con cui Terence ha una relazione quasi stabile. Il film è stato salutato con calore dalla critica e attende il responso del pubblico alla première di stasera. Alla conferenza stampa tenutasi oggi a Venezia il divo americano era presente accanto al regista e all’affascinante Eva Mendes che lo affianca nel film.

Mr Herzog, quanto si è ispirato al precedente film di Abel Ferrara per la realizzazione della sua opera?
Werner Herzog: Non l’ho mai conosciuto e non mai visto i suoi film.

Per le scene in cui Cage ha le allucinazioni causate dalla droga si è ispirato a qualche esperienza diretta?
W. H: Non ho mai fatto uso di alcuna droga, mai una volta in vita mia, perché non apprezzo la cultura della droga.

Una domanda ai protagonisti: qual è stata la molla principale che vi ha spinto a partecipare a questo film?
Eva Mendes: Mi hanno detto che questo film era diretto da Werner Herzog e allora ho detto subito sì. Poi mi hanno detto che c’era anche Nicolas Cage e allora ho detto: “Oh, sìììììì”.

Signora Mendes, cose le è piaciuto di più del suo personaggio, Frankie?
E.M.: Che è una sopravvissuta, un personaggio complicato. Ma la cosa più sorprendente è quanto possa essere innocente la storia d’amore tra Frankie e Terence pur crescendo in tutta quella oscurità e in quel degrado…

Mr. Cage, che differenza c’è tra la sua interpretazione in questo film e in Via da Las Vegas?
N.C.: Mi piace spesso paragonare il cinema alla musica o alla pittura. Diciamo che se si trattasse di pittura potrei dire che l’approccio previsto per quel film era fotorealistico, qui invece è impressionistico, e ho dovuto risalire indietro alla mia giovinezza, alle reminiscenze legate all’utilizzo di certe sostanze, non stupefacenti ma che alteravano la percezione, per la realizzazione di alcune scene.

Lei è al secondo film con Eva Mendes, com’è lavorare con lei?
N. C.: Per me Eva è come una sorella. E’ il nostro secondo film e ho visto come è cambiata, quanto è cresciuta professionalmente. Adoro la scena in cui lei mi dice: “E’ meglio che mi ami”. E’ così intrigante.

Per questo ruolo ha fatto un grande lavoro anche sulla fisicità e sulla gestualità. Ci può dire qualcosa in proposito?
N.C.: Era come indossare un’armatura. Arrivavo sul set la mattina e indossavo la gestualità e la postura di quest’uomo: la spalla asimmetrica, i tic, lo sguardo allucinato… Mia madre era un’amante della danza e per me lo studio del movimento è sempre stato importante.

Mr. Herzog questo è un film sul male, e un gran noir. Come mai ha deciso di fare un film del genere? Ha seguito dei modelli?

W. H.: Quanto al male, se dovessi parlare di ispirazioni, potrei dire che sono rimasto molto colpito dal Cavaliere oscuro e da Heath Ledger, dal suo Joker.
Quando si vive in un periodo di depressione o di crisi economica, c’è il clima giusto per dare vita a un noir. Due mesi dopo aver finito il film c’è stato il collasso economico più pesante. Penso che questo film calzi a pennello a questi tempi così difficili.

Il cattivo tenente arriverà nelle sale a partire dall’11 settembre.

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