Il mondo virtuale incontra il cinema. Accade in VolaVola, il primo film girato interamente in quella “dimensione parallela” che è Second Life, l’universo virtuale creato sul web nel 2003 dai Linden Lab. Cosa curiosa, dietro all’innovativo e originale progetto non c’è la solita America ma un nostro connazionale: il regista Berardo Carboni, autore di documentari, cortometraggi e del film Shooting Silvio (in cui il protagonista escogitava un modo per rapire e uccidere il presidente del consiglio). Utilizzando la tecnica del machinima (che consente di riprendere sequenze all’interno di videogame e mondi virtuali) VolaVola si presenta come un’opera pionieristica in grado di aprire “una breccia nel mondo dell’animazione”, come spiega lo stesso regista: «Con questo film si inaugura una nuova strada, un nuovo genere, che non è cinema dal vero ma neanche animazione, è una sorta di teatro di burattini virtuale in un contesto interattivo il cui stage, grazie alla Rete, è il mondo intero. Il fatto che personaggi e scene sono preesistenti e reperibili nel web riduce enormemente i costi di lavorazione. Questo tipo di cinema è destinato ad avere successo anche per questo, perché è interattivo ed è economico». Il budget di VolaVola (che ha la durata di 90 minuti) si aggira infatti sui 130.000 euro e vede tra i suoi protagonisti Avatar reclutati direttamente su Second Life, come quello di Aimee Weber (doppiata da Sabrina Impacciatore), una delle più famose creatrici di contenuti del mondo virtuale di Second Life, o creati ad hoc, come quello che ricalca le fattezze dell’attore Alessandro Haber (nella foto). Realizzato da un team internazionale VolaVola funge anche da storyboard per un film che sarà in mixed reality, ovvero girato in parte nel mondo reale, con attori veri, e in parte in Second Life, con avatar e paesaggi virtuali le cui riprese partiranno dalla primavera 2010 tra Roma e Catania. VolaVola sarà presentato in anteprima mondiale il 2 novembre 2009 a Parigi nel corso del festival Atopic, dedicato all’arte legata al realtà virtuale.

Qui il sito dedicato al film

Di seguito la trama di VolaVola:

“VolaVola è una storia corale nella quale si intrecciano stili di vita, sentimenti e visioni del mondo di tre diverse generazioni. Nel corso del racconto le vicende dei personaggi, all’inizio apparentemente slegate, si intersecano fino a svelare i rapporti esistenti tra i protagonisti, membri di un’unica famiglia. Le tre coppie centrali sono formate da Ugo e Francesca, Annalisa e Carlo, Matteo e Sofia. Ugo e Francesca, cresciuti in un mondo ormai lontano, in cui i media non avevano un ruolo centrale nella formazione delle coscienze e nella definizione dei bisogni, vivono il presente spaesati, pervasi da un profondo senso di nostalgia e alla costante ricerca di un nuovo equilibro e di una nuova armonia, elementi persi forse in modo irreversibile. Annalisa e Carlo sono invece cresciuti nella società dello spettacolo e sentono la necessità di farne parte, di essere per sempre belli e famosi come nelle soap. Annalisa è una giornalista stimata ma non più giovane, non riesce ad accettare l’idea del tempo che passa e che inevitabilmente lascia segni sul suo corpo; Carlo è più giovane ma non ancora affermato e ha la sua ambizione: i due hanno bisogno l’uno dell’altra ma incomprensioni, egoismi e smania di successo creano una miscela esplosiva che trascina la loro storia in una spirale di crescente follia. Matteo e Sofia stanno crescendo adesso, nell’era di internet, si sentono distanti dai modelli del passato, esprimono le proprie identità con strumenti nuovi, il loro è un futuro tanto pieno di speranze quanto di incertezze, perché è difficile ordinare i propri sogni senza modelli e punti di riferimento. La loro vicenda resta sospesa in un clima onirico e si conclude in un intervallo spazio-temporale non più lineare, come succede sempre nei sogni, nei miti e negli istanti di felicità pura.”

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