Miranda Priestly è tornata, e il box office italiano si è subito rimesso sull’attenti. Il diavolo veste Prada 2 ha trasformato il ponte del Primo Maggio in un evento collettivo, riportando in sala un pubblico ampio, trasversale e molto coinvolto, attratto dal fascino ancora intatto di un titolo che in vent’anni è passato da commedia di culto a fenomeno generazionale. Il ritorno di Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci non si è limitato a riaccendere la nostalgia: ha imposto il film come uno dei casi cinematografici più forti dell’anno, capace di dominare il mercato italiano e di inserirsi in un debutto mondiale da blockbuster.
In Italia il sequel diretto da David Frankel ha chiuso la settimana dal 27 aprile al 3 maggio con 14.178.176 euro e 1.739.895 spettatori, raccolti in appena cinque giorni di programmazione. Un risultato enorme, che porta il film già a un passo dal totale finale del primo Il diavolo veste Prada, fermo a 14.313.005 euro nel nostro Paese. Il dato rende ancora più evidente la portata del fenomeno: il pubblico non è tornato soltanto per ritrovare Runway, Andy e Miranda, ma per partecipare a un vero rito pop, in cui moda, memoria e star power si sono saldati in modo perfetto.
Il successo italiano, a mani basse il miglior debutto del 2026 finora, si inserisce in un quadro globale altrettanto impressionante. Negli Stati Uniti Il diavolo veste Prada 2 ha debuttato con 77 milioni di dollari, conquistando il primo posto del box office domestico e superando nettamente il debutto del film originale, che nel 2006 era partito da 27,5 milioni. A livello internazionale il film ha aggiunto 156,6 milioni di dollari, per un totale worldwide di 233,6 milioni nel primo weekend. Si tratta anche del quarto miglior debutto dell’anno negli Stati Uniti, alle spalle di Michael, The Super Mario Galaxy Movie e Project Hail Mary.
Dietro al trionfo di Miranda, il resto del box office italiano mantiene comunque numeri importanti. Al secondo posto troviamo Michael (Universal), che incassa 6.547.157 euro nella settimana e porta il totale a 13.381.312 euro, confermandosi uno dei grandi protagonisti della stagione. Il biopic dedicato a Michael Jackson continua a intercettare un pubblico vasto, sostenuto dalla forza iconica del personaggio e da una curiosità che non si è esaurita dopo l’esordio. Completa il podio Super Mario Galaxy – Il film (Universal), che aggiunge 441.415 euro e sale a 13.993.157 euro complessivi, restando tra i titoli più solidi dell’anno.
In quarta posizione si piazza Lee Cronin – La mummia (Warner Bros. Italia), che raccoglie 296.877 euro e arriva a 1.661.583 euro totali, mentre al quinto posto debutta Nel tepore del ballo (01 Distribution) con 151.868 euro. Seguono The Drama – Un segreto è per sempre (I Wonder Pictures), che aggiunge 148.484 euro e raggiunge 5.138.290 euro, The Long Walk – La lunga marcia (Adler Entertainment) con 108.434 euro, Yellow Letters (Lucky Red) con 86.062 euro, Il figlio del deserto (01 Distribution) con 83.601 euro e Pecore sotto copertura (Eagle Pictures), decimo con 73.326 euro.
Grazie soprattutto all’impulso di Il diavolo veste Prada, il weekend lungo del 30 aprile-3 maggio 2026 ha registrato un risultato eccezionale per il box office italiano: 17.574.397 euro di incasso complessivo e 2.167.263 presenze. Il dato segna una crescita del 109% rispetto al già ottimo fine settimana scorso e addirittura del 300% rispetto allo stesso weekend del 2025, quando i migliori risultati erano stati quelli di Thunderbolts al debutto con 1,8 milioni di euro, Black Bag con 297mila euro e Minecraft al quinto weekend con 306mila euro. Quello appena trascorso si impone così come il secondo miglior fine settimana dell’anno, alle spalle soltanto del weekend delle vacanze natalizie dell’1-4 gennaio.
Fonte: Box Office
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