Riflettori accesi sulla Croisette per l’inizio del Festival di Cannes 2025, ma quest’anno non aspettatevi grandi scandali dal red carpet. La kermesse francese ha deciso infatti di dire basta al caos sartoriale: un portavoce ha reso noto che l’organizzazione ha ufficialmente aggiornato il proprio statuto per mettere nero su bianco ciò che — a quanto pare — era già in vigore: niente nudità integrale e addio agli abiti “voluminosi” che sembrano più adatti a una sfilata di carri che a un festival cinematografico.
Secondo il nuovo regolamento, la nudità è vietata non solo sul red carpet, ma anche in qualsiasi altra area del festival, “per motivi di decenza”. In pratica, basta capezzoli, trasparenze totali o abiti alla “vedi tutto” che hanno reso celebri certi look di Bella Hadid (che ha fatto parlare di sé l’anno scorso come anche nel 2016), Kendall Jenner e compagnia. Per chi vuole sfilare sul tappeto rosso mostrando più del necessario, insomma, il festival ha un messaggio: cercate un altro palcoscenico, Cannes è off limits.
La kermesse non fa sconti neppure a chi pensava di rimediare con un abito che richiede una squadra di operai per essere spostato — come quello nuvoloso di Tems agli Oscar 2023. Lo statuto del Festival vieta anche gli outfit troppo ingombranti, con tanto di strascico formato pista d’atterraggio, perché “ostacolano il flusso degli ospiti e complicano la sistemazione in sala”, Tradotto: non si vuole far perdere tempo allo staff con “grandi” scelte di sartoria.
Un portavoce del festival ha confermato a The Hollywood Reporter che queste regole esistevano già da tempo, ma che ora è stato necessario metterle per iscritto. Forse il topless di una manifestante nel 2022 o il “nudo legale” di Bianca Censori ai Grammy hanno acceso l’allarme rosso a Cannes. In ogni caso, pare che ci si sia stancati della trasformazione del red carpet in un episodio live di Project Runway – edizione senza veli.
A proposito di dress code, Cannes non è mai stata famosa per la flessibilità. Ricordiamo il caso del 2015, quando alcune donne vennero respinte perché non indossavano i tacchi. All’epoca, star come Emily Blunt si dissero deluse, e Thierry Frémaux cercò di spegnere la polemica parlando di “voci infondate”. Da allora, però, le regole si sono un po’ ammorbidite… ma non troppo.
Oggi, mentre Julia Roberts e Kristen Stewart salgono le scale scalze, lo statuto continua a richiedere abiti da sera, scarpe eleganti (con o senza tacco, finalmente) e niente borse formato campeggio. La vera domanda è: davvero Cannes farà rispettare tutto alla lettera? O si chiuderà un occhio per le star più luminose? La passerella 2025 promette scintille, ma stavolta — si spera — meno trasparenze.
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Foto: Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images
Fonte: THR
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