Giro di boa per la sesta edizione del Festival di Roma, che si è aperta lo scorso 27 ottobre (per concludersi il prossimo 4 novembre), e che continua a pieno ritmo. La manifestazione cinematografica capitolina è stata inaugurata dal film fuori concorso The Lady, biopic, diretto da Luc Besson, sulla vita e la lotta politica dell’attivista premio Nobel per la Pace birmana Aung San Suu Kyi. Numerosi i titoli già proposti e quelli che ancora verrano presentati nelle varie sezioni del festival. In concorso per il premio Marc’Aurelio, ci sono anche 4 film italiani del prolifico regista bolognese Pupi Avati (colto da malore alla vigilia della premiere de Il cuore grande delle ragazze ma già ristabilitosi), Il mio domani della filmmaker indipendente Marina Spada presentato dalla sua protagonista Claudia Gerini e degli esordienti alla regia Cotroneo e Mezzapesa.

E poi ci saranno pellicole provenienti da tutto il mondo, dalla Cina Love For Life alle due produzioni francesi Une vie meilleure di Cédric Kahn e Voyez comme ils dansent di Claude Miller con Maya Sansa. Non ha mancato di stupire Hysteria la divertente commedia sulla nascita del vibratore diretta da Tanya Wexler interpretata da Maggie Gyllenhaal, presente sul red carpet della kermesse romana. A Roma è arrivato anche un altro volto noto del cinema americano, Ethan Hawke (che abbiamo intervistato) per il dramma psicologico La femme du cinquième (The Woman in the Fifth) interpretato da Kristin Scott Thomas e firmato dal regista polacco Pawel Pawlikowski.

Tra i film fuori concorso spiccano i titoli: A few best men di  Stephan Elliott stesso autore di Un matrimonio all’inglese e L’industriale diretto dal decano del cinema italiano Giuliano Montaldo. Tra gli eventi speciali alla presenza di Jackson Rathbone (Jasper) e di Nikki Reed (Rosalie) due fra gli attori della saga di Twilight sono state proiettate alcune sequenze di Breaking Dawn – Parte 1. Un’altra anteprima con relativo backstage riguarderà Hugo Cabret di Martin Scorsese.

Hanno già arricchito l’albo degli ospiti internazionali del Festival di Roma il riservato cineasta statunitense Michael Mann che al Festival ha tenuto una seguitissima ed esclusiva lezione di regia, e gli attori statunitensi Emile Hirsch (prossimamente sugli schermi con L’ora nera) e Richard Gere designato per il Marc’Aurelio alla carriera 2011.

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