Prosegue la tormentata gestazione del film di Spike Jonze Where The Wild Things Are, le cui riprese sono iniziate nel 2006 per una release prevista per la fine del 2008 e slittata poi al 16 ottobre 2009. I motivi del ritardo ufficialmente dichiarati dalla Warner Bros erano dovuti alla lavorazione degli effetti speciali, ma gli ultimi sviluppi parlano di forti conflitti fra regista e produzione. Pare infatti che i primi screenings del film effettuati su un pubblico di bambini, abbiano dato come risultato pianti e lacrime, conseguenze di elementi spaventosi e inquietanti presenti nella pellicola e che la Warner avrebbe ora imposto di eliminare dalla versione definitiva. Un’operazione paventata dai fan del regista, e ritenuta invece imprescindibile dalla casa di produzione che si ritroverebbe con un film da 75 milioni di dollari pensato per un target familiare e adatto invece a un pubblico adulto e di nicchia. Un vero disastro per la major che, pur decidendo di non licenziare Jonze, gli ha chiesto di rigirare molte scene in una sessione che partirà nel mese di giugno. Where The Wild Things Are (in italiano Nel Paese dei Mostri Selvaggi) è tratto da un celebre romanzo illustrato per ragazzi scritto da Maurice Sendak e ha per protagonista un bambino che, mandato a letto senza cena per aver combinato qualche marachella di troppo, scopre nella sua cameretta mostri enormi e spaventosi, che lo portano nel loro misterioso mondo selvaggio e lo incoronano Re. Ora resta da vedere se la Warner deciderà di distribuire o meno, come sperano i fan, anche la versione con il director’s cut.

Al.Za.

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