Se qualcuno di voi non avesse ancora visto Kingsman: Secret Service, il film di Matthew Vaughn con Colin Firth nei panni della spia professionista che addestra il giovane e scapestrato Taron Egerton, avvisiamo che seguiranno una valanga di SPOILER!
Questo il contesto: il perfido Valentine (Samuel L. Jackson) ha rapito gli uomini e le donne più ricchi e li ha imprigionati nella sua navicella spaziale. Il piano è quello di far esplodere la terra, per poi ripopolare l’umanità con persone di alto lignaggio. Il giovane Gary Price, che è stato addestrato ad essere un agente segreto, riesce ad intrufolarsi nella navicella, deciso ad uccidere il villain.
Affascinato dalla bella principessa svedese Tilda, uno degli ostaggi, le chiede un bacio. Ma lei rilancia e dichiara più o meno così: «Salvaci e verrai ripagato con del sesso anale!».
Così, ucciso il cattivo, la scena finale mostra il sedere della ragazza in primo piano, con il ragazzo pronto all’atto sessuale.
Tutto ciò ha dato il via a tantissime polemiche e c’è chi ha accusato il regista di sessismo e misogenia. Ecco come ha risposto Matthew Vaughn: «In più di un film di 007 ci sono delle esplici allusioni sessuali, che provengono dagli uomini. Nel mio film ho fatto lo stesso, ho solo reso la cosa più esplicita e l’ho fatta pronunciare da una donna. Accusarmi di misoginia è quanto di più distante ci sia dalla realtà. Non volevo essere offensivo, la mia è una celebrazione della donna, che nella mia testa dà alle donne ancora più potere!»
Fonte: CBM
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