Il franchise horror più politico degli ultimi anni si prepara a tornare con un nuovo film
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Il franchise horror più politico degli ultimi anni si prepara a tornare con un nuovo film

Un celebre universo horror torna sotto i riflettori con una nuova sceneggiatura già completata e il possibile ritorno di un personaggio amatissimo dai fan

Il franchise horror più politico degli ultimi anni si prepara a tornare con un nuovo film

Un celebre universo horror torna sotto i riflettori con una nuova sceneggiatura già completata e il possibile ritorno di un personaggio amatissimo dai fan

Una scena di The Purge Anarchy

In un panorama horror sempre più ricco di sequel e revival, una saga è pronta a riemergere con tutta la sua carica disturbante, provocatoria e feroce. The Purge – La notte del giudizio, il franchise nato nel 2013 da un’idea di James DeMonaco, si prepara a tornare con un nuovo film, e secondo quanto anticipato dal suo stesso creatore, potrebbe essere il capitolo più interessante e attuale degli ultimi tempi.

Con il suo mix di distopia, critica sociale e violenza legalizzata, The Purge ha sempre saputo distinguersi nel mondo del cinema horror mainstream. E ora, dopo anni di silenzio e qualche incertezza produttiva, un sesto capitolo è stato scritto e ha tutte le carte in regola per rilanciare la saga.

A confermare le indiscrezioni è lo stesso DeMonaco, regista dei primi tre film e sceneggiatore di tutti i capitoli della serie, attualmente impegnato con la promozione di The Home, il suo nuovo horror psicologico con Pete Davidson. In un’intervista a Bloody Disgusting, DeMonaco ha annunciato di aver terminato la sceneggiatura di quello che per ora viene chiamato semplicemente The Purge 6. Il progetto è stato consegnato al produttore Jason Blum e ora si attende solo il via libera ufficiale.

«Sono molto soddisfatto della sceneggiatura – ha dichiarato DeMonaco -. Abbiamo avuto diversi scambi con il mio storico produttore Sébastien Lemercier, e ora tutto è nelle mani dello studio. L’idea è piaciuta, e se tutto va bene potremmo iniziare a girare tra fine 2025 e inizio 2026».

Fin dal primo film, The Purge ha usato l’horror per raccontare le contraddizioni e le paure dell’America contemporanea. Un governo totalitario, una società sempre più diseguale, e una violenza istituzionalizzata che sfoga ogni frustrazione in una notte di legalità sospesa: l’idea di base si è rivelata tanto provocatoria quanto efficace. Non è un caso che la saga sia stata spesso letta in chiave politica, diventando quasi una satira distopica della realtà.

L’ultimo film, The Forever Purge (2021), aveva portato la narrazione al limite: la Notte dello Sfogo era ormai fuori controllo, e la violenza si estendeva oltre ogni regola. Il sesto film potrebbe quindi rappresentare un punto di svolta o un rilancio, magari mostrando gli effetti di un sistema definitivamente collassato — o, al contrario, tentare di ricostruire l’ordine in un mondo lacerato.

Uno degli elementi che ha acceso l’interesse dei fan è il possibile ritorno di un personaggio iconico della saga. DeMonaco non ha fatto nomi, ma ha confermato che un personaggio molto amato tornerà. L’ipotesi più accreditata è quella del ritorno di Frank Grillo, che ha interpretato Leo Barnes in The Purge: Anarchy e Election Year, diventando di fatto l’antieroe per eccellenza della serie.

Ma non è da escludere che a tornare sia Adela, interpretata da Ana de la Reguera, protagonista femminile di The Forever Purge, che con il suo carisma aveva conquistato critica e pubblico. In ogni caso, DeMonaco ha assicurato che il nuovo film darà spazio a personaggi femminili forti, definiti come “guerriere” mai viste prima nella saga.

A rendere il progetto ancora più interessante è il fatto che DeMonaco ha scritto la sceneggiatura insieme a sua moglie. Una scelta che, secondo lui, ha arricchito la narrazione con una prospettiva femminile più autentica, soprattutto nella costruzione delle nuove protagoniste. «È stato divertente e stimolante scrivere con mia moglie – ha detto -. Stiamo portando sullo schermo donne forti, ma anche complesse e vere. Guerriere, sì, ma non caricature».

Anche se The Purge era stato inizialmente pensato come una saga chiusa, negli anni ha dimostrato una sorprendente capacità di reinventarsi. E se la sceneggiatura di The Purge 6 verrà approvata, potremmo assistere non solo a un nuovo film, ma all’inizio di una nuova fase per l’intero franchise.

Con i suoi temi sempre attuali — violenza, controllo sociale, disuguaglianza, populismo — la saga ha ancora molto da dire. E in tempi incerti come questi, la sua distopia non è mai sembrata così reale.

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