Il fumettista italiano Gipi dirige L'ultimo terrestre
whatsapp

Il fumettista italiano Gipi dirige L’ultimo terrestre

Gianni Pacinotti dirige il suo primo lungometraggio basato su Nessuno mi farà del male, una raccolta di brevi graphic novel di Giacomo Monti

Il fumettista italiano Gipi dirige L’ultimo terrestre

Gianni Pacinotti dirige il suo primo lungometraggio basato su Nessuno mi farà del male, una raccolta di brevi graphic novel di Giacomo Monti

Dai fumetti alla macchina da presa. Dopo Frank Miller con l’adattamento cinematografico di The Spirit, ci prova anche Gianni Pacinotti, meglio conosciuto come Gipi, fumettista italiano che sta per ultimare le riprese del suo primo lungometraggio, intitolato L’ultimo terrestre. Il film è uno sci-fi movie ambientato a Tirrenia, nei pressi della base militare americana di Camp Darby, ed è tratto da Nessuno mi farà del male, una raccolta di brevi graphic novel realizzate da Giacomo Monti. «E’ un’esperienza davvero singolare fare l’adattamento di un fumetto non tuo», spiega Gipi, «ma penso sia meglio così, soprattutto per me, che faccio sempre molta fatica a prendere le giuste distanze dalle mie storie, sempre autobiografiche». Gli eventi de L’ultimo terrestre si svolgono pochi giorni prima di un attacco extra-terrestre, annunciato dagli stessi alieni, e il protagonista è un uomo un po’ misogeno che tende a isolarsi dalle persone. Interrogato sulle ragioni di questa invasione aliena, Gipi spiega: «Gli alieni sanno che cosa è giusto e che cosa è sbagliato, il loro è un avvento di tipo religioso e questo mi sembrava un punto di vista inedito». Che cosa intenda Gipi con “un punto di vista inedito” non lo sappiamo ancora, ma il regista promette che il film non sarà pessimista. La pellicola è prodotta dalla Fandango, in collaborazione con Rai Cinema e con il supporto di Toscana Film Commission. Gipi è autore di diverse graphic novel come Appunti per una storia di guerra, con cui si è guadagnato il Goscinny Prize per la miglior sceneggiatura, e Gli innocenti, che gli ha fatto conquistare una nomination per l’ambito Eisner Award e il Max & Moritz Prize.

Sotto, la cover di Nessuno mi farà del male di Giacomo Monti, da cui è tratto L’ultimo terrestre:

© RIPRODUZIONE RISERVATA