Il futuro di Dragon Ball potrebbe passare da un fan manga nato oltre vent’anni fa
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Il futuro di Dragon Ball potrebbe passare da un fan manga nato oltre vent’anni fa

Prima di diventare il disegnatore ufficiale del manga, Toyotarou aveva immaginato diverse svolte che oggi sembrano dialogare sempre più da vicino con il futuro della saga

Il futuro di Dragon Ball potrebbe passare da un fan manga nato oltre vent’anni fa

Prima di diventare il disegnatore ufficiale del manga, Toyotarou aveva immaginato diverse svolte che oggi sembrano dialogare sempre più da vicino con il futuro della saga

Il manga di Dragon Ball Super tornerà, come confermato da Toyotarou, anche se al momento manca ancora una data ufficiale per la ripresa della pubblicazione. Nell’attesa, però, può essere interessante guardare al passato dell’autore e a un capitolo molto particolare della sua storia con il franchise: il periodo in cui, molto prima di diventare il disegnatore ufficiale del sequel di Dragon Ball, realizzava fan manga con lo pseudonimo Toyble.

Tra questi lavori, il più noto è senza dubbio Dragon Ball AF, progetto amatoriale nato nei primi anni Duemila e diventato nel tempo quasi leggendario tra i fan. Non si tratta di un’opera canonica, ovviamente, ma il suo rapporto con Dragon Ball Super è più curioso di quanto possa sembrare. Negli anni, infatti, diversi concetti immaginati da Toyotarou in quel fan manga sembrano essere riemersi, in forme diverse, all’interno della continuità ufficiale della saga.

Non è sempre facile stabilire quanto si tratti di coincidenze, intuizioni fortunate o vere e proprie idee recuperate dall’autore una volta entrato nel mondo ufficiale di Dragon Ball. Resta però il fatto che alcune suggestioni nate in Dragon Ball AF hanno trovato una sorta di nuova vita in Dragon Ball Super, soprattutto a partire dagli archi narrativi in cui Toyotarou ha iniziato ad avere un ruolo più attivo nella costruzione della storia.

Nei primi archi del manga di Dragon Ball Super, il margine di intervento di Toyotarou era più limitato. Battle of Gods e La resurrezione di F derivavano direttamente dai film e dagli script di Akira Toriyama, poi rielaborati nella serie. È soprattutto dalla saga di Trunks del Futuro che il contributo di Toyotarou diventa più evidente, e non è un caso che proprio da lì inizino a emergere alcuni elementi che ricordano da vicino il suo vecchio lavoro amatoriale.

Uno degli esempi più interessanti riguarda Zamasu, il Kaioshin corrotto che diventa uno dei villain principali della saga di Trunks del Futuro. Prima di lui, l’idea di una divinità appartenente alla sfera dei Kai ma spinta da intenzioni malvagie non era mai stata davvero esplorata nella serie principale. In Dragon Ball AF, però, Toyotarou aveva già immaginato una figura simile con Lila, madre di Xicor, personaggio presentato come figlio segreto di Goku e antagonista centrale del fan manga.

La similitudine è suggestiva, anche se in questo caso non si può parlare di un’idea direttamente recuperata da Toyotarou. Lo stesso autore ha raccontato di essere rimasto sorpreso dalla scelta di Toriyama di introdurre un Kai malvagio, perché aveva sempre percepito quelle figure divine come entità fondamentalmente positive. Più che una vera influenza, quindi, Zamasu sembra rappresentare una coincidenza significativa: una delle intuizioni di Dragon Ball AF è finita per trovare un equivalente nel canone ufficiale.

Diverso è il caso di una scelta narrativa legata a Vegeta. Nella versione manga della saga di Trunks del Futuro, il principe dei Saiyan usa una tecnica particolare durante il combattimento: alterna rapidamente il Super Saiyan God e il Super Saiyan Blue, sfruttando i vantaggi di entrambe le trasformazioni in modo tattico. È una trovata molto simile a una soluzione già vista in Dragon Ball AF, dove Vegeta passava da una forma all’altra per sorprendere Xicor e cambiare ritmo durante lo scontro.

Qui il legame sembra molto più diretto. Toyotarou ha confermato che fu una sua idea inserire la trasformazione di Vegeta in Super Saiyan God nella saga di Trunks del Futuro, e il modo in cui il personaggio sfrutta il cambio di forme ricorda troppo da vicino il fan manga per essere ignorato. È probabilmente l’esempio più chiaro di come un’intuizione nata ai tempi di Toyble sia stata rielaborata e portata dentro Dragon Ball Super.

Un altro punto di contatto riguarda Broly; per anni il personaggio è stato uno dei villain più amati dai fan, pur restando fuori dal canone principale. In Dragon Ball AF, Toyotarou aveva già immaginato uno scenario in cui i Guerrieri Z fossero costretti a ricorrere a lui come alleato contro una minaccia superiore. In quel contesto, Broly non aveva lo stesso peso narrativo o la stessa potenza che avrebbe poi avuto in Dragon Ball Super, ma l’idea di trasformarlo da antagonista assoluto a figura potenzialmente schierata con gli eroi era già presente.

Naturalmente, sarebbe eccessivo sostenere che Toyotarou abbia determinato da solo il nuovo destino di Broly: l’idea di recuperare il personaggio e trasformarlo in una figura più complessa era un desiderio diffuso tra i fan da molto tempo. Tuttavia, è interessante notare come anche questo elemento facesse parte della visione immaginata da Toyotarou quando ancora lavorava fuori dal canone ufficiale.

Tutto questo non significa che Dragon Ball AF sia diventato canonico, né che Dragon Ball Super stia adattando quel fan manga in modo diretto. La situazione è più sottile: alcune idee nate in quel contesto sembrano essere state assorbite, modificate e riformulate all’interno della saga ufficiale. In certi casi per pura coincidenza, in altri forse perché Toyotarou ha riportato con sé alcune intuizioni che lo accompagnavano fin dai tempi in cui era prima di tutto un fan.

È proprio questo a rendere il futuro di Dragon Ball Super così interessante. Dopo la scomparsa di Akira Toriyama, vedere la saga proseguire senza la sua guida diretta ha inevitabilmente un sapore dolceamaro. Allo stesso tempo, il fatto che il manga sia ora nelle mani di un autore cresciuto letteralmente dentro l’immaginario di Dragon Ball offre una prospettiva particolare: Toyotarou conosce la serie da fan, prima ancora che da professionista.

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