È tutto nella tua testa. L’amore. La morte. I sogni. Il pericolo. La paura. Il mistero. Quello, inestricabile, che può essere racchiuso dentro un cervello umano. Quello, seducente, che avvolge questo attesissimo film, in uscita negli Stati Uniti il 16 luglio, in pieno assalto estivo al botteghino, e da noi il 24 settembre. Inception, e cioè “Inizio”, perché questa storia è alle origini della carriera di Christopher Nolan, che torna dietro la macchina da presa dopo il successo annunciato ma pur sempre monumentale de Il cavaliere oscuro. «Volevo fare questo film da tanto tempo, ci penso da quando ho 16 anni. Ho scritto la prima bozza della sceneggiatura sette o otto anni fa, ma l’idea di raccontare il mondo dei sogni come un altro stato della realtà risale a molto tempo prima».
Qualche anno più tardi, tutto combacia perfettamente, funziona come in un congegno partorito da una mente fuori dal comune. Nolan ha fatto esordi d’altro tipo (su tutti Memento, 2000, che pure giocava con i trip della memoria), evitando di sovraffollare il panorama delle pellicole sulle realtà parallele stile Matrix. Ha avuto tutto il tempo per diventare un autore amato dai cinefili e insieme un regista da incassi a sei – ma anche nove – zeri (The Prestige, ma soprattutto gli ultimi due Batman). Ed eccolo ora pronto a tirar fuori dalla soffitta i suoi ricordi (letteralmente) di gioventù, con i mezzi che però si convengono a una firma coccolatissima dagli studios. E con un grande cast capeggiato da Leonardo DiCaprio.
«Complesso, ambiguo». Il divo lasciato pochi mesi fa in Shutter Island (anche lì gli “scherzi” della mente…), l’attore con una capacità di scegliere i copioni che dovrebbero insegnare nelle scuole di recitazione, snocciola questi aggettivi per descrivere Inception, di cui è protagonista nei panni di tale Cobb, professione ladro di sogni. Per i suoi colpi – lo stesso Nolan conferma che siamo di fronte a un cosiddetto heist movie, “film di rapina” – entra nella testa delle persone, ne carpisce segreti, prende la vittima in contropiede onirico. Il suo forte sono i pezzi grossi, manager e tycoon con molti scheletri nei cassetti del cervello. Li stende con una pesante dose di sostanze variamente stupefacenti e poi comincia la sua opera.

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Leonardo DiCaprio (35 anni) nei panni di Cobb, il “ladro” che penetra nei sogni dei suoi nemici per rubarne idee e segreti. Con lui Joseph Gordon-Levitt (29), alias il socio Arthur.

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Qui il protagonista prepara una scena insieme al regista Christopher Nolan (40 anni il 30 luglio). DiCaprio è stato da sempre la prima scelta per il ruolo principale. Il nome del suo personaggio, Cobb, è lo stesso di quello del protagonista di Following, il film d’esordio di Nolan

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Altri volti del grande cast di Inception. Il giapponese Ken Watanabe (50 anni), nominato agli Oscar per L’ultimo samurai, impegnato in una scena d’azione

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DiCaprio insieme a Ellen Page (23 anni), candidata agli Oscar per Juno. Nel cast anche Marion Cotillard, Cillian Murphy e Michael Caine, al quarto film consecutivo con Nolan

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Ancora Joseph Gordon-Levitt in una delle complesse architetture che compongono l’ambientazione di Inception. Le scenografie di Guy Hendrix Dyas sono ispirate a Escher e Dalí

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