Dopo Claudia (Come l’ombra) e Antonia (Poesia che mi guardi), ora è il turno di Monica. Apparentemente serena e realizzata, una serie di avvenimenti faranno vacillare il suo equilibro precario, costringendola a mettere in discussione tutto: lavoro e affetti. A partire dalla relazione con Vittorio, il suo capo, fino a quella tormentata con il padre, la cui morte diventerà per lei occasione di rinascita. Un film che ricorda il grande cinema di Antonioni nel filmare la solitudine umana tra le architetture urbane. Alla regia, Marina Spada.

Regia: Marina Spada
Interpreti: Claudia Gerini, Lino Guanciale, Raffaele Pisu, Paolo Pierobon
Trama: In seguito alla morte del padre, Monica vive un momento di crisi che la costringe a mettere in discussione tutto ciò che aveva costruito. Ma anche a “rinascere”…
Genere: drammatico
Durata: 88’

Da vedere perché: per (ri)scoprire il cinema silenzioso e introspettivo di Marina Spada. E (ri)trovare se stessi.

Dal 4 novembre 2011

La scheda è pubblicata su Best Movie di novembre

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