Il nuovo film di Superman mostrerà finalmente qualcosa che i fan aspettano da 77 anni
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Il nuovo film di Superman mostrerà finalmente qualcosa che i fan aspettano da 77 anni

Con Man of Tomorrow, il DCU potrebbe finalmente portare sul grande schermo un elemento storico dei fumetti, destinato a cambiare il rapporto tra Lex Luthor e l’Uomo d’Acciaio

Il nuovo film di Superman mostrerà finalmente qualcosa che i fan aspettano da 77 anni

Con Man of Tomorrow, il DCU potrebbe finalmente portare sul grande schermo un elemento storico dei fumetti, destinato a cambiare il rapporto tra Lex Luthor e l’Uomo d’Acciaio

poster di superman

Il nuovo film di Superman mostrerà finalmente qualcosa che i fan aspettano da 77 anni: la celebre armatura da battaglia di Lex Luthor. Dopo decenni di adattamenti cinematografici dedicati all’Uomo d’Acciaio, il sequel diretto da James Gunn, intitolato Man of Tomorrow, porterà infatti sul grande schermo uno degli elementi più iconici del rapporto tra Kal-El e il suo più grande nemico. Una novità importante, perché fino a oggi Lex Luthor era stato rappresentato al cinema soprattutto come mente criminale, manipolatore, miliardario e stratega, ma mai come avversario fisico in grado di affrontare l’eroe grazie alla sua storica warsuit verde.

La rivelazione è arrivata attraverso un primo sguardo condiviso da Gunn, che ha mostrato l’armatura indossata da Nicholas Hoult, interprete di Lex Luthor nel nuovo DCU. Il design sembra richiamare con forza quello dei fumetti: una corazza imponente, meccanica, vistosa e pensata per trasformare un semplice essere umano in una minaccia credibile anche per un kryptoniano. Nei fumetti DC, la warsuit è infatti uno degli strumenti più riconoscibili di Luthor, dotata spesso di tecnologie avanzate, sistemi d’arma e soluzioni capaci di compensare l’enorme divario fisico tra lui e Superman. Vederla finalmente in un film live-action rappresenta quindi un passaggio storico per il personaggio.

Nel corso degli anni, Lex Luthor ha avuto molte incarnazioni celebri. Gene Hackman lo ha interpretato con un tono più istrionico e teatrale nei film con Christopher Reeve, Jesse Eisenberg ne ha offerto una versione più nervosa e disturbata nel DC Extended Universe, mentre altri adattamenti televisivi e animati hanno esplorato sfumature diverse della sua ossessione per l’Uomo d’Acciaio. Eppure, nonostante la centralità del personaggio nell’immaginario DC, il cinema non aveva mai davvero portato in scena la sua armatura classica. Per questo, Man of Tomorrow sembra pronto a colmare una mancanza durata decenni.

La scelta appare ancora più significativa se collegata agli eventi del precedente Superman. Nel film del 2025, Lex Luthor agiva soprattutto attraverso il proprio intelletto e il controllo delle persone attorno a lui. La sua forza non era fisica, ma strategica: Luthor usava risorse, tecnologia, manipolazioni e alleati per provare a piegare Kal-El senza affrontarlo direttamente. Era convinto che la mente potesse avere la meglio sulla forza, che l’intelligenza e la pianificazione potessero battere la potenza quasi divina del kryptoniano. Ma proprio il fallimento di quella strategia potrebbe averlo spinto a cambiare approccio.

La warsuit, in questo senso, non è soltanto un accessorio spettacolare o un omaggio ai fumetti. Può diventare il simbolo di una trasformazione del personaggio. Dopo aver provato a distruggere il suo avversario restando nell’ombra, Lex potrebbe decidere di sporcarsi le mani in prima persona. L’armatura gli permetterebbe di unire le due componenti che da sempre lo definiscono: la superiorità intellettuale di cui è ossessionato e la volontà di dimostrare di poter essere alla pari, o addirittura superiore, all’Uomo d’Acciaio. Non più solo “cervello contro muscoli”, ma cervello e forza artificiale contro un eroe nato con poteri straordinari.

Il contesto narrativo di Man of Tomorrow rende tutto ancora più interessante. Secondo quanto emerso, il film dovrebbe mettere Kal-El e Lex Luthor nella posizione di collaborare contro una minaccia più grande, con Brainiac indicato come possibile antagonista centrale. Una premessa che apre scenari molto promettenti: l’armatura potrebbe essere utilizzata inizialmente come strumento necessario per affrontare un nemico comune, ma è difficile immaginare che l’alleanza tra i due possa restare stabile a lungo. Il rapporto tra loro è costruito da sempre su diffidenza, rivalità e visioni opposte del potere. Anche se costretti a combattere fianco a fianco, il conflitto sembra destinato a riaccendersi.

Proprio per questo, l’introduzione della warsuit potrebbe avere un doppio valore. Da un lato, permetterebbe a Lex di diventare una risorsa temporanea contro Brainiac; dall’altro, preparerebbe il terreno a uno scontro più diretto con l’Uomo d’Acciaio. Sarebbe una svolta notevole per il DCU di James Gunn, che già con il primo film ha cercato di ridefinire il mito dell’eroe, riportandolo a una dimensione più luminosa, eroica e profondamente legata ai personaggi che lo circondano.

Con Man of Tomorrow, Gunn sembra voler fare un passo ulteriore: non solo sviluppare Kal-El, ma anche completare finalmente Lex Luthor sul piano cinematografico. La sua armatura non è un semplice dettaglio estetico, ma un tassello fondamentale della mitologia del villain. Dopo 77 anni di film e serial dedicati all’eroe DC, il pubblico potrebbe finalmente vedere il Lex Luthor che i lettori dei fumetti conoscono da tempo: brillante, arrogante, pericoloso e ora anche fisicamente pronto a sfidare l’uomo più potente della Terra.

Man of Tomorrow arriverà nelle sale il 9 luglio 2027. Nel cast torneranno David Corenswet nei panni dell’Uomo d’Acciaio, Nicholas Hoult in quelli di Lex Luthor e Rachel Brosnahan nel ruolo di Lois Lane. Se l’armatura avrà davvero un ruolo centrale nella storia, il sequel potrebbe segnare una delle evoluzioni più attese del nuovo universo DC.

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