Il catalogo Netflix continua ad arricchirsi di thriller coreani capaci di catturare l’attenzione del pubblico globale, e Murder Report sembra essere l’ultimo caso di successo. Il film, un thriller psicologico dalle evidenti atmosfere alla Il silenzio degli innocenti, ha infatti debuttato direttamente nella Top 10 globale dei film non in lingua inglese della piattaforma, confermandosi come uno dei titoli più discussi del momento.
Nella settimana compresa tra l’8 e il 18 dicembre, Murder Report si è posizionato al nono posto della classifica mondiale, totalizzando circa 1 milione di visualizzazioni e 1,7 milioni di ore viste. Il risultato è ancora più significativo se si considera che il film è riuscito a entrare nella Top 10 di un solo Paese, la Corea del Sud, dove ha conquistato direttamente il primo posto, dimostrando un forte impatto sul pubblico locale.
Scritto e diretto da Cho Young-jun, Murder Report segue la storia di un giornalista veterano, ossessionato dall’idea di ottenere uno scoop che possa rilanciare la sua carriera. Per riuscirci, accetta di intervistare un serial killer detenuto, responsabile dell’omicidio di undici persone. Quello che inizia come un semplice incontro professionale si trasforma presto in un pericoloso gioco mentale, in cui i ruoli tra intervistatore e intervistato diventano sempre più ambigui.
Il parallelismo con Il silenzio degli innocenti è evidente: come Clarice Starling con Hannibal Lecter, anche il protagonista di Murder Report è costretto a confrontarsi con l’intelligenza e la manipolazione di un assassino che sembra avere sempre il controllo della situazione. Più che sull’azione, il film punta su tensione psicologica, dialoghi carichi di sottotesti e un’atmosfera cupa e opprimente.
Nel cast figurano Jung Sung-il, Cho Yeo-jeong – già apprezzata a livello internazionale per Parasite – e Kim Tae-han, che contribuiscono a dare spessore a una storia giocata soprattutto sul confronto tra i personaggi.
Nonostante il buon riscontro del pubblico, Murder Report non dispone ancora di recensioni professionali su Rotten Tomatoes. Le poche valutazioni degli utenti disponibili, seppur insufficienti per un punteggio ufficiale, lodano in particolare l’atmosfera e il comparto sonoro del film, arrivando a paragonarlo a un thriller alla David Fincher in chiave coreana. Allo stesso tempo, non mancano alcune critiche, soprattutto per una narrazione giudicata a tratti eccessivamente contorta e per un uso forse troppo marcato dei colpi di scena.
Il successo di Murder Report si inserisce comunque in un contesto più ampio: quello della crescente popolarità dei contenuti coreani su Netflix, che dopo fenomeni come Squid Game ha continuato a collezionare titoli molto seguiti tra serie e film, da The Glory a Kingdom, passando per Weak Hero Class 1 e Kill Boksoon. Un trend che conferma come il thriller psicologico sudcoreano sia ormai una presenza stabile e riconoscibile nel panorama dello streaming internazionale.
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