Supernatural si è conclusa ufficialmente nel 2020, tuttavia l’eredità della serie targata CW persiste con forza ancora oggi. Nonostante lo show abbia regalato a Sam e Dean Winchester (e a Castiel) un destino apparentemente definitivo, parliamo pur sempre di personaggi con una certa familiarità con la resurrezione, con i discorsi su un eventuale revival della serie che continuano ad emergere ciclicamente.
Tuttavia, sebbene le due star della serie Jensen Ackles e Jared Padalecki non abbiamo mai negato la loro disponibilità ad un ritorno per una ipotetica sedicesima stagione, è difficile non pensare che questa possa rivelarsi in realtà un errore. Ma andiamo con ordine.
Quando si parla del miglior episodio della serie, la maggior parte dei fan corre col pensiero all’episodio finale della quinta stagione “Il canto del cigno“, il quale in termini di potenza emotiva e senso di compiutezza, rimane probabilmente l’episodio più intenso dell’intera serie. “Il canto del cigno” riesce infatti nell’impresa di chiudere cinque stagioni di narrazione in modo coerente, toccante e profondamente appagante. È uno degli episodi più dolorosi mai visti in Supernatural, e fin dalla prima visione appare evidente il perché fosse stato inizialmente concepito come il vero finale.
Nell’episodio in questione l’arco narrativo originale trova la sua piena realizzazione, con la serie rende inoltre omaggio alla propria mitologia senza rinunciare al suo caratteristico equilibrio tra dramma e ironia. Insomma, se Supernatural si fosse fermata con la quinta stagione, oggi parleremmo di una conclusione quasi perfetta, per quanto possa far male ammetterlo.
Al contrario, il finale della serie a conclusione della quindicesima stagione, “Proseguire”, è risultato molto più divisivo. Le critiche principali riguardano soprattutto il destino di Dean Winchester, che approda a una conclusione sorprendentemente cupa dopo anni di crescita e trasformazione personale. Il finale “originale” di Dean — quello in cui accettava di poter essere qualcosa di più di un cacciatore destinato a morire sul campo — sarebbe infatti risultato più coerente e, paradossalmente, più sorprendente. Dulcis in fundo, anche la scena del Paradiso ha lasciato molti fan perplessi, a causa di alcune assenze eccellenti e di un tono che stona a più riprese con l’identità storica della serie.
Col senno di poi, è difficile non pensare che la serie abbia mancato l’occasione di chiudere davvero in bellezza. Certo, negli anni successivi non sono mancati episodi di altissima qualità suggellati da molti momenti iconici, ma il prezzo da pagare si è tradotto in un finale meno incisivo di quello inizialmente previsto. L’arrivo di un’eventuale Stagione 16 rischierebbe quindi di ripetere lo stesso errore.
Oltre a trovare un escamotage narrativo abbastanza solido da giustificarne l’esistenza, i nuovi episodi dovrebbero infatti offrire al fandom qualcosa di davvero nuovo e che venga percepito come un’aggiunta necessaria alla lore della serie. In caso contrario, il rischio nemmeno troppo velato sarebbe quello di arrivare ad un “terzo” finale ben più debole di quello ufficiale.
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