Dopo l’enorme successo di pubblico e critica del suo 12 anni schiavo, vincitore di tre Premi Oscar la scorsa stagione, Steve McQueen aveva deciso di focalizzare la propria attenzione sul piccolo schermo, sviluppando e dirigendo il pilot per HBO della serie Codes of Conduct, storia di un giovane afro-americano che entra a far parte dell’alta società newyorkese. Ora, finito il lavoro per HBO -che nel frattempo ha ordinato un’intera stagione per Westworld di Jonathan Nolan-, McQueen può tornare al cinema, e anzi non perde tempo nell’annunciare quale sarà il suo prossimo lungometraggio.

Durante gli Hidden Heroes Awards tenutisi a New York, McQueen ha rivelato al The Guardian che il suo prossimo progetto sarà un film basato sull’attore, cantante e attivista politico Paul Robeson, e che lo sviluppo di questo lungometraggio è stato da sempre una sua passione, tanto che nelle sue intenzioni avrebbe voluto girarlo anche prima di Hunger (suo primo film).
«Avevo circa quattordici anni, e non sapere chi fosse questo Paul Robeson, questo afro-americano in Galles, mi sembrava strano. Così, ovviamente, ho semplicemente scoperto che quell’uomo era un incredibile essere umano», queste le parole del regista.

Paul Robeson era figlio di uno schiavo riuscito a fuggire, ed eccelleva in molte cose nella sua vita, dal canto al gioco del calcio. Divenne incredibilmente schietto a livello politico, iniziando ad essere coinvolto nel Movimento per i Diritti Civili e diventando un obbiettivo per il governo a causa del suo anti-imperialismo e per l’affiliazione al comunismo.

Un ottimo progetto per un regista che fino ad oggi ha dato grande prova della sua profondità sul tema del sociale e delle sue eccellenti capacità tecniche.

Fonte: Collider 

© RIPRODUZIONE RISERVATA