Se avete visto Pain & Gain, l’avrete pensato anche voi: ci vorrebbero più film così per Michael Bay. Più sceneggiatura, meno soldi, più attori capaci. E in effetti, anche dopo l’ultimo Transformers, è vero: a Bay calzano meglio i panni del regista intelligente, furbo, certamente capace che quello dell’action a tutti i costi, sempre e comunque, “alle esplosioni non ti girare indietro!”. Certo, ha fatto la storia del genere e ha diretto anche parecchi (…solo?) blockbuster, ma in Bay c’è molto di più di effetti speciali e marketing a tavolino. C’è l’occhio attento del grande narratore, e Pain & Gain l’ha dimostrato. Con un Dwayne Johnson incredibile e un Mark Wahlberg perfetto (senza poi considerare Ed Harris).

Figuratevi, allora, come è stata accolta la notizia secondo cui Bay sia in trattativa per dirigere un film, un war movie, senza robottoni giganti. Il progetto si chiama 13 Hours, è basato sull’omonimo libro di Mitchell Zuckoff ed è stato adattato per il grande schermo da Chuck Hogan. Il budget è fissato tra i 30 e i 40 milioni di dollari, decisamente sotto la media di Bay. Politica, guerra e un’occhiata dietro le quinte di Benghazi. Un film che, sinceramente, vorremmo proprio vedere, soprattutto se diretto da mister Bay.

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Fonte: Collider

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