«Si è sentito male in casa. È crollato all’improvviso», queste le prime parole che il fratello di Michael Jackson, Ransy, ha dichiarato alla stampa.
Il re del pop è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Ucla Medical Center di Los Angeles, ieri, alle 12:21 ora locale (le 21:21 in Italia) a causa di un arresto cardiaco mentre si trovava nella sua casa di Holmby Hills, sulle colline di Los Angeles. I paramedici accorsi al suo capezzale hanno tentato di soccorrerlo, effettuando le procedure per la rianimazione cardio-polmonare. Ma ogni tentativo per salvarlo è risultato vano. «Quando l’ambulanza è giunta in ospedale il cuore di Michael Jackson aveva già smesso di battere», ha spiegato uno dei soccorritori alle tv. Salvarlo, a quel punto, era un’impresa impossibile.

Così, Michael Jackson, 50 anni (tra un mese ne avrebbe compiuti 51), il cantante, cantautore, ballerino, compositore, musicista, arrangiatore e produttore discografico statunitense si è spento ieri alla vigilia del tour mondiale (già tutto esaurito) che avrebbe dovuto segnare il suo grande ritorno al mondo dello spettacolo, dopo anni di scandali giudiziari, problemi di salute e una vita personale molto sfortunata. La notizia, rimbalzata da Tmz (l’informatissimo sito di gossip della Cnn) a Twitter, subito andata in tilt come non era successo neppure durante la crisi iraniana, è stata confermata via via da tutti i media ufficiali. Grazie a Internet l’America e il mondo intero hanno seguito praticamente in diretta gli ultimi attimi di vita di uno dei cantanti più leggendari e controversi della storia musicale di tutti i tempi. Il suo Thriller è considerato il video musicale più bello e famoso di tutti i tempi, e probabilmente è vero. Perché più che un video si tratta di un vero e proprio cortometraggio horror dalla durata di 13 minuti con una stratosferica coreografia e la firma di un regista del calibro di John Landis (The Blues Brothers), che ha firmato anche la regia di un suo altro video, Black or White. La videocassetta The Making of Michael Jackson’s Thriller è la più venduta nella storia della musica. L’omonimo album, rimasto nella classifica di Billboard per 122 settimane, è stato premiato negli Stati Uniti con 27 dischi di platino.

A consacrarlo artista pop di maggior successo di sempre fu proprio l’album Thriller del 1982, vincitore di otto premi Grammy, che resta, dopo oltre 20 anni, l’album più venduto nella storia della musica. Ma la sua carriera iniziò molto presto, nel gruppo di famiglia Jackson Five, nel 1971. in più di quarant’anni di carriera Michael Jackson ha ricevuto numerosi premi, tra cui quelli di Miglior artista pop maschile del millennio ai World Music Awards del 2000 e di Artista del secolo agli American Music Awards del 2002. È stato anche incluso due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1997 come vocalist dei Jackson Five e nel 2001 per la sua carriera solista. Nel 2002 è anche entrato nella Songwriters Hall of Fame. Allo stesso anno risale anche il suo cameo in Men in Black II, dove interpretò l’Agente M. Nel 2004, inoltre, compare anche nel film Miss Cast Away. Nel corso della sua carriera ha vinto 13 Grammy Awards.

Dal 1988 al 2005 Jackson è vissuto nel Neverland Ranch (successivamente venduto nel 2008 per la cifra di 35 milioni di dollari), in cui aveva fatto costruire un parco a tema e uno zoo per ragazzini poveri e malati terminali. Queste frequentazioni hanno suscitato dapprima molte polemiche e successivamento lo hanno fatto finire davanti ai giudici, per gravi accuse di molestie sessuali. Il processo iniziò nel 2005, dopo la denuncia di un suo fan. L’artista, tuttavia, fu assolto in appello da tutti i 10 capi d’accusa perchè ritenuto innocente.

Oltre ai fai, naturalmente anche i vip piangono la morte di Jacko. Madonna è stata tra le prime a rilasciare una dichiarazione sulla scomparsa dell’amico: «Non riesco a smettere di piangere: ho sempre ammirato Michael Jackson. Il mondo ha perso uno dei suoi grandi, la sua musica vivrà per sempre. Il mio pensiero va ai suoi tre bambini e agli altri membri della sua famiglia. Che Dio lo benedica». Liz Taylor, che gli fu vicina nei momenti più difficili della sua vita, si dice «troppo devastata per fare una dichiarazione». Sconvolti anche l’amico Elton John, e la prima moglie (dal ’94 al ’96) del cantante Lisa Marie Presley (figlia di Elvis): «Sono sconvolta e rattristata dalla morte di Michael. È stata una tragica perdita». Disperata, infine, la sorella Janet Jackson, che si è detta: «in lutto e devastata».

Ecco una breve carrellata di immagini…

© RIPRODUZIONE RISERVATA