Ci sono proegtti di cui Vin Diesel ha sempre parlato. Li ha accarezzati per anni, coccolati e inseguiti, anche se ancora non hanno visto la luce. Ma ai tipi come Vin bisogna dare tempo al tempo. Bisogna dargli atto che quando si mette in testa qualcosa la spunta sempre. Ci sono voluti nove anni per il sequel Chronicles of Riddick, ma l’anno scorso è arrivato, e ora Diesel si è messo a parlare con convinzione dei suoi futuri progetti.
Intervistato da Collider sul doppiaggio del personaggio Groot di Guardians of the Galaxy (leggi le prime reazioni della stampa straniera), l’attore ha rivelato i suoi nuovi tre progetti: dopo The Last Witch Hunter, l’attore a detto che si dedicherà a Kojak e poi a XXX3.
Riguardo a The Last Witch Hunter, al cui cast si è aggiunto Michael Caine, ha detto:
«In The Last Witch Hunter io faccio un newyorchese di 700 anni, che dovrebbe essere molto divertente come cosa. Il mio antagonista sarà Caine, con cui ho sempre desiderato lavorare. Anche Rose Leslie reciterà in un ruolo antagonista al mio: nel Trono di spade è strepitosa».
E poi Diesel ha detto che finalmente, dopo averlo voluto per tanti anni, farà Kojak: «Dopo The Witch Hunter farò Kojak per Universal. E sarà molto divertente». Stiamo parlando – ovviamente – del poliziesco Tv anni ’70, per il quale Diesel vorrebbe Ang Lee come regista. La serie originale vedeva come protagonista Telly Savalas come detective numero uno della polizia di New York, con un’insana passione per i lecca lecca e la storica pelata.
Dopo Kojak, Diesel tornerà al franchise xXx per un terzo film. «Presto girerò xXx 3 e sarà ambientato in gran parte nelle Filippine, cosa che mi emoziona molto».
Per finire, il massiccio attore ha dichiarato di non aver gettato la spugna sul suo progetto relativo al generale cartaginese Annibale. «Ovviamente non ci ho mai rinunciato. Qualche giorno fa è stato il mio compleanno. Ho pensato a tutte le benedizioni che ho avuto nella mia vita e mi sono chiesto che cosa avrei dovuto fare ancora per crescere e migliorare come persona. E ho pensato subito: non ho acora fatto Annibale. Oh My God…».
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