Nel mondo dei film d’azione, capita raramente che un’opera riesca a sorprendere critica e pubblico con la stessa forza. Eppure è proprio quello che è successo con Sisu, l’action bellico finlandese firmato da Jalmari Helander. Uscito nel 2023, il film è diventato un piccolo fenomeno di culto grazie al suo mix di brutalità, ritmo implacabile e stile visivo unico. Ora, a distanza di soli due anni, è ufficiale: Sisu avrà un sequel, che approderà al cinema prima del previsto.
Sony Pictures ha annunciato che il seguito di Sisu arriverà nelle sale statunitensi il 21 novembre 2025. Il progetto è ancora una volta affidato a Jalmari Helander, che torna alla regia e alla sceneggiatura. L’attore Jorma Tommila, volto iconico del primo film, riprenderà il ruolo del protagonista, affiancato da Richard Brake e Stephen Lang. La produzione è curata da Petri Jokiranta per Subzero Film Entertainment, in collaborazione con Good Chaos e Mike Goodridge, mentre Gregory Ouanhon e Antonio Salas figurano come produttori esecutivi.
Il successo di Sisu non è stato casuale. Presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival nella sezione Midnight Madness, il film ha ricevuto recensioni entusiaste, imponendosi anche al Festival di Sitges, dove ha vinto i premi per Miglior Film, Miglior Attore, Miglior Fotografia e Miglior Colonna Sonora. Nonostante il suo stile crudo e iperviolento, Sisu ha saputo conquistare pubblico e critica, ottenendo un impressionante 94% di recensioni positive su Rotten Tomatoes e un altrettanto solido 88% di gradimento da parte degli spettatori.
La storia del primo capitolo seguiva Aatami Korpi, veterano di guerra soprannominato “l’Immortale”, intento a difendere il proprio oro da un manipolo di nazisti in fuga dalla Finlandia devastata alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Sisu si distingueva non solo per la brutalità e l’efficacia delle scene d’azione – spesso paragonate a un incrocio tra John Wick e Rambo – ma anche per il suo sorprendente equilibrio tra violenza coreografata e poetica crudezza.
Il sequel promette di spingere ancora oltre questi elementi, con una produzione che punta a consolidare l’identità stilistica creata da Helander. Dietro il progetto, infatti, si conferma la presenza di Good Chaos, casa di produzione londinese in rapida ascesa, già dietro a titoli importanti come Triangle of Sadness, Club Zero, Tchaikovsky’s Wife e Quo Vadis, Aida?. Nel 2025 Good Chaos sarà protagonista anche con film attesissimi come The Ballad of a Small Player di Edward Berger, interpretato da Colin Farrell e Tilda Swinton, e Orphan di László Nemes.
A ulteriore conferma della solidità del progetto, Sisu è supportato da numerosi enti e fondi europei come la Finnish Film Foundation, Film Estonia, Film Tampere, e il Viru Film Fund. A supervisionare il sequel per Stage 6 Films sarà Eric Charles, SVP di sviluppo creativo e produzione.
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