Il Signore degli Anelli: questo rumor sulla saga è ancora molto diffuso, ma è stato smentito sessanta anni fa
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Il Signore degli Anelli: questo rumor sulla saga è ancora molto diffuso, ma è stato smentito sessanta anni fa

Tolkien in persona aveva già chiarito tutto molti anni fa

Il Signore degli Anelli: questo rumor sulla saga è ancora molto diffuso, ma è stato smentito sessanta anni fa

Tolkien in persona aveva già chiarito tutto molti anni fa

Il Signore degli Anelli

L’epica saga della Terra di Mezzo scritta da J.R.R. Tolkien si compone di diverse opere, tra le quali indubbiamente le più famose, complici anche gli adattamenti cinematografici di Peter Jackson, sono Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. Mentre il primo è conosciuto per i suoi toni epici e le sue atmosfere più adulte, il secondo è comunemente considerato una fiaba per ragazzi, opinione condivisa sia dai fan che dalla critica. Ma non dallo stesso Tolkien.

È facile capire da dove nasca il preconcetto. Dopotutto, i toni tra le due opere sono nettamente differenti, con Lo Hobbit che si caratterizza per atmosfere più leggere e scanzonate, numerosi elementi comici e scene bizzarre e fantasiose, il tutto unico a una narrazione più paternalistica. Tutti questi aspetti hanno subito categorizzato la storia di Bilbo come un racconto per bambini, etichetta che tuttavia l’autore ha fermamente rifiutato nei suoi scritti.

Già negli anni Sessanta, infatti, si era diffusa l’idea che Lo Hobbit fosse stato scritto per un pubblico di minori, e in particolare per i quattro figli di Tolkien. Un’ipotesi che procurava un certo fastidio allo scrittore: «Sono tutti sentimentalismi – ha dichiarato – No, certo che no. Se sei giovane e non vuoi che ti prendano in giro, allora dici che stai scrivendo per i bambini».

Addirittura, l’autore de Il Signore degli Anelli è arrivato a sottolineare come i bambini stessi odiassero lo stile moralistico, da narratore delle fiabe, che aveva scelto di adottare: «Lo Hobbit è stato scritto in quello che oggi definirei un brutto stile, come se il narratore stesse parlando a dei bambini. Ma i miei figli lo odiavano tantissimo. Mi hanno insegnato una bella lezione. […] Tutto quel “non vi dirò altro, lo immaginerete voi”. Oh no, lo odiavano, era terribile. I bambini non sono speciali. Sono esseri umani a un differente stadio di maturità».

Probabilmente, questo pregiudizio sul romanzo è nato dal racconto della sua genesi, che per ammissione dello stesso Tolkien, ha avuto origine proprio dalle fiabe per bambini. Tuttavia, dal momento della concezione dell’opera, il suo scopo e la sua ambizione sono cresciuti a dismisura, tanto che in una lettera è arrivato ad affermare: «Mi pento profondamente [degli aspetti leggeri e fiabeschi]. E se ne pentono anche i bambini intelligenti».

Insomma, la prossima volta che sentirete paragonare Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit… sapete cosa rispondere!

Fonte: ScreenRant

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