Ci sono cast destinati a restare impressi nell’immaginario collettivo ben oltre il tempo dei film che li hanno resi celebri. Quello de Il Signore degli Anelli appartiene senza dubbio a questa categoria: una compagnia cinematografica diventata mitologia pop, capace ancora oggi di emozionare il pubblico a ogni nuova apparizione, reunion o semplice riferimento condiviso. E questo nonostante la Terra di Mezzo sia tutt’altro che ferma: tra serie televisive già arrivate, nuovi progetti annunciati e film in sviluppo, l’universo creato da J.R.R. Tolkien continua a espandersi. Eppure, per molti fan, il volto di Frodo resta quello di Elijah Wood e il grande architetto di quell’avventura cinematografica resta Peter Jackson.
Lo si è visto con chiarezza anche al Festival di Cannes, dove il regista neozelandese ha ricevuto la Palma d’Oro onoraria durante la cerimonia d’apertura della 79ª edizione. A consegnargli il riconoscimento è stato proprio Elijah Wood, protagonista della trilogia de Il Signore degli Anelli, in una reunion che ha immediatamente richiamato alla memoria l’epopea fantasy che tra il 2001 e il 2003 ha segnato una generazione di spettatori.
Jackson, salito sul palco del Palais des Festivals per ricevere il premio, ha accolto l’omaggio con la sua consueta ironia, commentando: «Devo ancora capire perché sto ricevendo una Palma d’Oro, non sono un tipo da Palma d’Oro». Una frase che ha accompagnato uno dei momenti più emozionanti della serata, soprattutto per chi associa il suo nome non solo alla trilogia tratta da Tolkien, ma anche a un’idea di cinema spettacolare, artigianale e profondamente autoriale.

Elijah Wood e Peter Jackson sul palco durante la cerimonia d’apertura della 79ª edizione del Festival di Cannes al Palais des Festivals, il 12 maggio 2026 a Cannes, Francia. (Foto di Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images)
A rendere ancora più significativo il momento sono state le parole di Elijah Wood, che ha ricordato il primo incontro con il regista. L’attore ha raccontato di avere appena 10 anni quando Jackson volò a Los Angeles insieme alla compagna, sceneggiatrice e produttrice Fran Walsh, alla ricerca del giovane interprete che avrebbe dato volto a Frodo Baggins. Rievocando il momento in cui seppe di essere stato scelto, Wood ha dichiarato: «Un po’ più tardi, quando mi dissero che avrei fatto parte del film, mi sedetti sul pavimento e capii che nella mia vita c’erano un prima e un dopo, e non sono l’unico la cui vita Peter Jackson ha cambiato».
La presenza di Jackson a Cannes ha anche riannodato un rapporto iniziato molti anni fa: il regista partecipò per la prima volta al festival nel 1988 con il suo esordio Bad Taste, per poi tornare nel 2001 con un’anteprima organizzata da New Line dedicata al primo capitolo de Il Signore degli Anelli. Negli anni successivi Jackson ha continuato a muoversi tra memoria, restauro e racconto documentario, firmando tra gli altri They Shall Not Grow Old, dedicato alla Prima guerra mondiale attraverso immagini d’archivio restaurate e colorizzate, e la miniserie The Beatles: Get Back. Proprio in omaggio alla sua passione per i Beatles, durante la cerimonia le artiste Theodora e Oklou hanno eseguito una versione rock di Get Back.
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La reunion tra Elijah Wood e Peter Jackson ha così trasformato la consegna della Palma d’Oro onoraria in qualcosa di più di un semplice tributo alla carriera: per i fan, è stato un ritorno improvviso e potentissimo nella Terra di Mezzo.
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