La cornice è quella della Terrazza Martini, fuori il cielo è nuvoloso, ma dalle ampie finestre filtra una luce che sa di primavera. E di Tempo instabile con probabili schiarite si parla anche dentro, con il regista Marco Pontecorvo e con gli interpreti: Lillo, Carolina Crescentini, Luca Zinggaretti e Andrea Arcangeli, che portano in scena un’Italia contemporanea, intrappolata tra il passato e la voglia di cambiare.
La prima domanda nasce da una curiosità, nel film si altalenano parte di animazione, in cui i manga disegnati da uno dei personaggi (Tito, Andrea Arcangeli) prendono vita. «Volevo raccontare i rapporti tra generazioni, ci dice il registra, e scandagliando il mondo dei giovani mi sono imbattuto in romics e luccacomics: ho conosciuto questo mondo parallelo, sentivo una distanza che mi sembrava giusto raccontare, e invece di metterlo nella storia principale mi ho voluto la raccontasse Tito, a modo suo. I personaggi sono stati creati insieme a Maurizio Forestieri, disegnati da un ragazzo del suo team e poi animati in Corea.»
Nel film Ermanno (Lillo) e Giacomo (Luca Zingaretti) si scontrano, ma non c’è un vero e proprio vincitore. «Mi piaceva l’idea che ogni tanto si potesse patteggiare per uno e ogni tanto per l’altro, anche loro si scambiano un po’ i ruoli, ma sono i figli quelli in cui speriamo davvero.» Interviene Lillo: «I personaggi sono entrambi sia positivi che negativi, sono tutti e due sia buoni che cattivi, cioè non proprio cattivi, ma un po’ c*****ni.» Risate. «È vero, aggiunge Zingaretti, è un film in cui c’è tanto materiale, ci sono tanti punti di vista, e per questo è difficile da incasellare, ma fotografa l’Italia di oggi, un momento del paese in cui stiamo trasmigrando, ma non sappiamo ancora verso dove; c’è voglia di cambiare ma anche tanta stanchezza.»
Il tema del sogno è ricorrente in tutto il film, ma quali sono i sogni degli interpreti? «Sono un uomo fortunato» dice Zingaretti, «I miei sogni sono diventati realtà, mi diverto e ho una vita professionale soddisfacente, ma con i sogni non si finisce mai, quando ne realizzi uno, ne arriva sempre un altro». Lillo invece sogna un profiterole dietetico e «fare qualcosa che diverta la gente». Per la Crescentini i sogni sono come i desideri «non si dicono» e infine il più giovane: Andrea Arcangeli, «Essere in conferenza stampa, rispondere alle vostre domande». E dallo sguardo felice e l’occhio trasognato, gli crediamo.
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