Ehm.
Tutti noi abbiamo i nostri riti, quando si tratta del Trono di Spade.
Per esempio: io lo guardo in TV, disteso sul divano, con un plaid verde sulle gambe, masticando Jelly Bean e fingendo indifferenza per sembrare un vero uomo di fronte alla mia compagna.
A fingere indifferenza sono bravissimo, altro che le video-reazioni su YouTube. Ho fatto finta di nulla quando hanno decapitato Ned. Ho fatto finta di nulla alle Nozze Rosse. Ho fatto finta di nulla quando hanno spiaccicato la testa alla Vipera Rossa. Insomma, ho fatto finta di nulla sempre.
Eppure ieri, quando ho visto il Season Finale della quinta stagione, ho vacillato. Il plaid è cascato dal divano, insieme a qualche caramella: l’ho lasciato lì. E non tanto per la presunta morte di Jon, che comunque è un bel pugno nello stomaco: non sono mai stato un fan del bastardo, è una figura troppo cristologica (ora più che mai) e monodimensionale, per i miei gusti. Quanto per la violenza del pedofilo alle bambine, e soprattutto per la gogna di Cersei.
Come sempre, non è solo il “cosa” a fare la differenza nel Trono, ma il “come”, e soprattutto il “quanto”. Non si uccide mai con una sola, veloce pugnalata: ce ne vogliono 5, una dopo l’altra, si tratti di una donna incinta o di un’eroe. L’iconografia della morte è molto più documentaria che finzionale, ci si può immaginare cioè che così davvero si uccida – ovvero senza dubbio, senza margine di errore. E allo stesso modo la camminata della vergogna non viene solo detta e contestualizzata; ma estesa, con tempi biblici, che sono esattamente quelli che siamo abituati ad associare alla messa in scena televisiva o rituale della Via Crucis (turbamento seminale per tutta la cultura occidentale). Non finisce mai, e progredisce attraverso il degrado, fisico e morale. Consuma il corpo – i piedi sanguinano – e lo spirito.
Voto al livello di shock del finale di stagione: 9. Lo shock da 10 me lo tengo da parte, che ancora ci sono stagioni a venire per cui usarlo…

Comunque, a chi sosteneva che facessero sempre accadere tutto tra la puntata 8 e la 9, gli autori hanno risposto con una stagione mediamente soporifera fino alla chiusura, giocandosi tutte le carte all’ultimo. L’altra novità è che le morti principali sono presunte, ovvero fuori scena o non compiute, a differenza di quanto accaduto nelle stagioni precedenti: da una testa tagliata o un collo a merletti non ci si riprende; dalle coltellate, Verme Grigio insegna, sì. Inoltre la pazientissima Quinn (che da questa puntata e per il futuro ribattezzerò Quinnpedia) mi dice che l’incertezza rispecchia in molti casi quella dei libri.
Vediamo un po’.

MORTE DI STANNIS
Mi piace molto il modo in cui ci si arriva. La morte di Shireen convince gli dei ma è rifiutata dagli uomini, un piano di lettura che trovo meraviglioso: ci sono più cose in cielo e in terra di quante se ne sogni la tua religione, Melisandre. Con l’esercito dimezzato, la famiglia distrutta e il morale sotto le scarpe, Re Baratheon va consapevolmente incontro al suicidio.
Qui, tra una donna impiccata e una carneficina, c’è un intermezzo buffo, quando scopriamo che Brienne passa interamente le giornate affacciata a una finestra a guardare le torri di Winterfell, senza nemmeno il conforto di una radiolina a pile. Naturalmente si muove da lì, ormai anchilosata, giusto tre secondi prima che Sansa accenda la sua candela (voto a queste cadute di stile dello script: 5).
Nel frattempo, essendo già stato usato tutto il budget di stagione per la battaglia con gli Estranei, dello scontro alle porte di Winterfell non vediamo quasi nulla, a parte Stannis che pianta un coltello in gola a un tizio. È a questo punto che si consuma la prima morte ambigua, perché quando Brienne va a colpire, il regista stacca. Stannis è morto? Il buon senso e le dinamiche tra i personaggi (Brienne non sembra certo un’anima compassionevole) farebbero pensare di sì, ma credo tutto dipenderà dai focus group e dalle reazioni in rete.
Darei la morte del Baratheon al 70%.

MORTE DI SANSA E THEON
Questa è altamente probabile da un punto di vista fisico, quanto è improbabile da quello narrativo.
Allora: il salto dei due sarà pure attutito dai fiocchi, ma per l’altezza da cui si buttano (25 metri) ci vorrebbe una montagna di panna montata per non finire sfracellati, altro che neve.
D’altra parte quello non sembra proprio un suicidio, ovvero una resa, quanto piuttosto un patto. Sarebbe una morte senza senso.
Prevedo quindi il passaggio provvidenziale e puntualissimo di un camion dell’immondizia, di quelli con il pianale a ribalta, passato a svuotare i cassonetti pieni di gente scuoiata da Ramsey, giusto sotto alle mura da cui saltano.
La morte di Sansa e Theon la do al massimo al 2%, ma così, tanto per.

MORTE DI JON
Qui la faccenda si complica. Fatemi però prima spendere due parole su come ci si arriva.
Nella prima sequenza alla Barriera vediamo Sam che espone i suoi piani per il futuro (a cui assegno un bell’8 tondo) a Jon.
“Voglio tornare all’università”
“A fare?”
“Quel che si fa all’università Jon: leggere e trombare”
“Qua sto sul cazzo perfino alla domestica Sam, se va via pure te…”
Comunque alla fine lo convince: sono le prime avvisaglia dell’ineluttabile.

L’altro snodo è il modo in cui viene teso il tranello fatale.
Dopo una riunione durata ore, i congiuranti mettono assieme questo piano: “Gli diciamo che c’è uno che conosce suo zio”.
Deve averlo proposto uno che conosce molto bene Jon, perché nonostante la palese idiozia, la trovata (che vince di stretta misura su “Gli diciamo che i sofficini si sono tutti scongelati” e “Gli diciamo che la caldaia fa un rumorino strano”), funziona.
Voto al piano nel suo complesso: 6, ma solo perché è efficace.

In ogni caso lo accoltellano, e io di buttare la croce addosso al ragazzino (giustamente un po’ incazzato, visto che quelli che gli hanno sventrato i genitori ora sono in cortile a giocare a Bandiera) come fanno in molti, non me la sento.
Jon è morto? Quella luce che se ne va dallo sguardo mi ha quasi convinto, ma una pugnalata in testa o in gola mi avrebbero convinto di più. Se dovessi puntare, scommetterei che verrà resuscitato.
La morte del bastardo la do al 50%, non di più.

MORTE DI MYRCELLA
Questa la do al 100%. Ellaria limona duro con Myrcella, e le passa a fior di labbra il veleno delle Serpi, con il che anche la scena di Tyene e Bronn dell’episodio 7, altrimenti del tutto pretestuosa, acquisisce un senso, perché ha fornito il background a questa.
Quando poi Myrcella e Jaime si confessano in barca, si entra a passi felpati in una di quelle situazioni intime e sospese che nel Trono di Spade preludono SEMPRE a una mattanza. Man mano che si procede, le mie previsioni si fanno più fosche, e mi aspetto via via:
– un lampadario che cade sulla testa di Jaime, sfondandogliela
– un soldato di Doran che esce da una botola nel pavimento e li sgozza
– il Kraken che sbuca da un vortice d’acqua e si mangia la nave
– un meteorite grande come Pavia che distrugge Westeros
– tutte queste cose assieme

Invece è soltanto un po’ di veleno. Che delusione.

Finite le morti, non sono finite le scene che mi hanno lasciato di sasso: anzi.

LA PASSEGGIATA DI CERSEI
Di questa ho parlato prima, per me è di gran lunga la scena più forte della puntata (voto: 10).
L’uso della nudità nel trono di spade meriterebbe un approfondimento a parte: tranne quando resta sullo sfondo (ad esempio nei bordelli) non è mai puramente decorativa (penso anche al topless di Tyene), come il nostro immaginario televisivo e l’industria hollywoodiana ci hanno abituato. È una nudità che richiede una presa di coscienza del suo peso culturale, passato e presente.

ARYA E LA FINE DI MERYN TRANT
Sulla morte di Meryn non ci sono dubbi di sicuro… Il trattamento che riserva alle bambine è roba pesante, che in TV si vede di rado; non solo per ciò che è mostrato, ma molto più per quello che sottende. Un trattamento che gli vale una delle fini più orrende della serie: accecato, ripetutamente infilzato, infine sgozzato. La fame di sangue di Arya spaventa perché c’è più lucidità che furia, come se pure lei si fosse trasformata in un mostro. Quando la vediamo in piedi, coperta di sangue, davanti al cadavere del pedofilo, il dubbio è forte e il voto è alto: ancora 10.
Non mi è chiaro però se si riferisca a questo, Jaquen, all’aver perso il senno, quando le dice che ancora non è pronta a uccidere. Di qui in poi, Game of Thrones diventa per un paio di minuti Mission: Impossible, con le facce messe e tolte come fossero t-shirt. Bella scena comunque, specie quando Arya vede se stessa e così facendo perde la vista (il che mi fa pensare che quando avevo scritto che l’altra ragazzina del tempio era cieca, non avevo sbagliato). Voto: 7.

NEL FRATTEMPO A MEEREEN
No, scusate: con tutto quel che succede ai due lati dell’oceano, DAVVERO VOGLIAMO MOLLARE TYRION A MEEREEN CON MISSANDEI E VERME GRIGIO?
Cioè: il personaggio più figo della serie nel posto più inutile dei sette continenti insieme a due scappati di casa di cui non frega niente a nessuno?
Non ci posso credere.

E poi: quanto ci vuole a Mormont per trasformarsi nella Cosa dei Fantastici 4? Non sarà che alla fine quella roba sulla mano è sul serio un eczema e ce la caviamo con una pomata al cortisone?
E infine: ma è possibile che Daenerys si ritrovi sempre circondata da selvaggi ed energumeni?
Voto a come si come si conclude tutta questa sottotrama: 1.

E questo, anche se un po’ in disordine, è quanto.
Direi che la Stagione Cinque, nel suo complesso, merita un 7: ovvero un 5 gonfiato ben oltre la sufficienza da quest’ultimo episodio.

Ci rivediamo da queste parti con voti e recap tra una decina di mesi. Nel frattempo molto del futuro dei personaggi – mai come questa volta – sarà già stato svelato dalle informazioni sul casting della sesta stagione.
Nel frattempo vedremo se zio George – tra un’orgia con donne, mortadelle e labrador, e l’altra – troverà il tempo di pubblicare il nuovo libro, castrando sul nascere il mio sogno di essermi finalmente messo in pari con il popolo dei lettori.
Chi lo sa.

Valar Morghulis a tutti.

Sotto, il video dei voti alla puntata su BreaKing Pop:

Leggi i pro e contro dell’episodio 5×1.
Leggi i pro e contro dell’episodio 5×2.
Leggi i pro e contro dell’episodio 5×3.
Leggi i pro e contro dell’episodio 5×4.
Leggi i pro e contro dell’episodio 5×5.
Leggi i pro e contro dell’episodio 5×6.
Leggi i pro e contro dell’episodio 5×7.
Leggi i pro e contro dell’episodio 5×8.
Leggi i pro e contro dell’episodio 5×9.

Guarda il video-recap delle prime 4 stagioni.
Leggi tutti i pro e contro degli episodi della stagione 4 (clicca il link e vai in fondo all’articolo).

© RIPRODUZIONE RISERVATA