Quando si parla dei grandi villain di Harry Potter, i nomi che vengono in mente sono quasi sempre gli stessi: Lord Voldemort, Bellatrix Lestrange, Lucius Malfoy e i Mangiamorte. Sono figure apertamente crudeli, riconoscibili fin da subito come minacce, legate all’ossessione per il potere, per la purezza del sangue e per il controllo del mondo magico. Eppure, proprio perché il loro male è così evidente, è anche più facile da individuare.
Esiste però un personaggio della saga che viene spesso ricordato soprattutto per il suo lato comico e ridicolo, ma che a uno sguardo più attento si rivela molto più inquietante di quanto sembri: Gilderoy Allock. Interpretato da Kenneth Branagh in Harry Potter e la camera dei segreti, Allock arriva a Hogwarts come nuovo professore di Difesa contro le Arti Oscure, presentandosi come un celebre scrittore, un mago affascinante e un grande avventuriero. Dietro il sorriso smagliante e le fotografie autografate, però, si nasconde una forma di crudeltà molto più subdola.
Allock ha costruito la propria fama raccontando imprese straordinarie: scontri con lupi mannari, banshee, vampiri, troll e altre creature pericolose. Agli occhi del pubblico è un eroe, e non sorprende che personaggi come Molly Weasley, Hermione e Ginny ne siano affascinati. Il problema è che nessuna di quelle avventure gli appartiene davvero. Allock ha rubato le storie di streghe e maghi molto più coraggiosi di lui, raccogliendone i dettagli e cancellando poi la loro memoria con gli Incantesimi di Memoria.
È questo a renderlo davvero disturbante. Allock non vuole dominare il mondo come Voldemort, né agisce spinto da un’ideologia dichiaratamente violenta. Il suo male è più narcisista, personale e vigliacco: distrugge l’identità degli altri per alimentare la propria. Non gli basta mentire o prendersi meriti che non ha; deve anche cancellare la verità dalla mente di chi l’ha vissuta davvero, privando le sue vittime dei ricordi, delle imprese e di una parte fondamentale di sé.
La sua permanenza a Hogwarts mostra rapidamente quanto fragile sia la sua immagine pubblica. Allock non riesce a gestire nemmeno situazioni semplici, trasforma le lezioni in disastri e viene umiliato durante il Club dei Duellanti. Tutto in lui è posa, spettacolo e autopromozione. Ma la sua incompetenza non lo rende innocuo. Al contrario, la combinazione tra vanità, incapacità e totale mancanza di empatia lo rende una figura estremamente pericolosa, soprattutto nel ruolo di adulto responsabile di studenti.
Il momento più grave arriva nella Camera dei Segreti. Quando Harry e Ron lo costringono ad accompagnarli per salvare Ginny, Allock smette definitivamente di recitare la parte dell’eroe. Non ha alcuna intenzione di aiutare una studentessa in pericolo: il suo unico pensiero è proteggere la propria reputazione. Ha già preparato una versione dei fatti in cui lui affronta il mostro, Ginny muore tragicamente e Harry e Ron perdono la ragione per lo shock.
Per rendere credibile questa storia, Allock è pronto a usare un Incantesimo di Memoria su due ragazzi, cancellando le loro menti e condannandoli a una vita di confusione pur di continuare a sembrare un eroe. In quel momento il personaggio smette di essere solo una parentesi comica e rivela la propria natura più oscura: quella di un uomo disposto a sacrificare chiunque, persino dei bambini, per difendere la propria immagine.
Gli Incantesimi di Memoria sono tra gli strumenti più spaventosi del mondo magico, perché non colpiscono solo un ricordo: possono alterare l’identità, la percezione di sé e la continuità della vita di una persona. Allock, mediocre in quasi ogni altro campo, ha affinato proprio questa abilità. La sua unica vera competenza è cancellare gli altri, manipolarli e riscrivere la realtà a proprio vantaggio.
Per questo la sua crudeltà appare ancora più inquietante. Voldemort e i Mangiamorte non fingono di essere buoni: il loro male è dichiarato. Allock, invece, si presenta come un modello da ammirare, conquista la fiducia del pubblico e sfrutta proprio quella fiducia per colpire. La sua maschera di fascino e successo rende le sue vittime più vulnerabili, perché nessuno vede davvero il pericolo finché non è troppo tardi.
Resta anche la domanda sul perché Albus Silente lo abbia assunto. Una teoria suggerisce che il preside conoscesse già la vera natura di Allock e lo abbia portato a Hogwarts per smascherarlo, approfittando della maledizione sul ruolo di Difesa contro le Arti Oscure. Se così fosse, il piano ha funzionato, ma resta una scelta discutibile: affidare degli studenti a un uomo così vanitoso, instabile e moralmente pericoloso significava esporli a un rischio enorme.
Alla fine, Gilderoy Allock è molto più di un personaggio ridicolo in Harry Potter e la camera dei segreti. È un falso eroe che ha costruito la propria gloria sulle vite degli altri, un impostore disposto a cancellare adulti e bambini pur di restare ammirato. Non è potente come Voldemort, ma incarna una forma di male più silenziosa e terribilmente umana: quella di chi ruba identità, meriti e memoria nascondendosi dietro un sorriso.
Leggi anche: Harry Potter, le nuove immagini della serie Tv confermano ciò che i fan aspettavano da anni
© RIPRODUZIONE RISERVATA