La vicenda della causa intentata da 20th Century Fox nei confronti di Warner Bros. a proposito dei diritti di produzione di Watchmen, rischia di mettere in serio pericolo l’uscita del film prevista, in Usa, per marzo 2009. Un giudice della corte federale ha infatti accettato la causa e si è pronunciato per la non sospensione delle accuse, come invece richiesto dalla controparte Warner, secondo le quali Fox pretende di detenere ancora il copyright esclusivo e i diritti contrattuali di Watchmen in riferimento a contrattazioni e accordi legali, piuttosto complicati, risalenti ad oltre quattordici anni fa. Lo studio infatti, con molta lungimiranza, pensò di trarre un adattamento cinematografico già negli anni ’80 quando Watchmen venne pubblicato e acquistando diritti cinematografici della graphic novel nel 1986, e le sceneggiature di Charles McKeown e Sam Hamm. Nel 1991 poi Fox, a seguito di un accordo di distribuzione locale con Largo Entertainment, lasciò alcuni diritti alla Largo mantenendo però quelli di distribuzione. Con la chiusura della joint venture di cui faceva parte Largo, questi diritti vennero trasferiti al produttore Lawrence Gordon, il quale nel 1994 firmò un accordo con Fox per acquisire i diritti rimasti nelle mani della major. Tale accordo prevedeva un pagamento forfettario nel momento in cui un film su Watchmen fosse stato realizzato, e una partecipazione del 2,5% dei profitti netti del film e degli eventuali sequel e spin-off. Secondo la causa della Fox, nè Gordon né Warner avrebbero mai versato nessuna cifra. Dall’altra parte Warner sostiene di avere i diritti esclusivi di produzione e di non dover pagare neanche un centesimo. Anche se tutto deve essere ancora deciso in fase processuale, si tratta già di una vittoria di Fox che ha chiesto anche ai giudici di impedire l’uscita del film per il quale Warner aveva già iniziato la campagna di promozione.

Da.Ma.

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