Era accaduto pochi mesi fa a Tom Cruise e ora, per uno strano caso del destino, ora a trovarsi in una situazione simile c’è proprio la sua ex moglie Nicole Kidman. Cruise si era infatti visto negare dal governo tedesco la possibilità di girare delle scene del film Valkyrie di cui è protagonista, in alcuni siti militari. E sempre in terra teutonica la troupe di The Reader (sul set da una settimana) dove la Kidman è protagonista accanto a Ralph Fiennes, non ha ricevuto il permesso di realizzare una scena chiave in quello che fu il campo di concentramento nazista di Sachsenhausen, a nord di Berlino. Stando a quanto sostiene Horst Seferens, portavoce dei curatori del sito storico, i permessi vengono concessi solo per le riprese di documentari: «Quelli che furono campi di concentramento, adesso sono cimiteri. E non è appropriato sfruttarli come set cinematografici». Il film, diretto da Stephen Daldry e prodotto da Sydney Pollack e Anthony Minghella, è tratto da A voce alta, un romanzo di Bernhard Schlink ambientato negli anni ’50, in cui lo scrittore tedesco racconta la storia di un adolescente in preda ai primi turbamenti. Nella sua vita entrerà Hannah, una donna più grande di lui e con un passato oscuro alle spalle. Chissà se, come successo nel caso di Tom Cruise, anche stavolta alla fine i rigidi tedeschi cambieranno idea concedendo l’agognato permesso a Nicole.

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