Pronostici rispettati, ma non nelle cifre per la classifica del weekend appena trascorso. Semi-Pro (abbreviazione di semi professional), commedia demenzial-sportiva con protagonista un Will Ferrell star della disco dance anni ’70 che s’improvvisa allenatore di una squadra di basket, ha conquistato il primo posto con un incasso però nettamente inferiore alle aspettative. Sono infatti solo 15 milioni e 200 mila i dollari incassati dal film distribuito dalla New Line, a fronte di attese decisamente superiori. Basti pensare che le altre commedie con Ferrell nei panni dell'”eroe sportivo”, come Talladega Nights: The Ballad of Ricky Bobby (2006) e Blades of Glory (2007), avevano raggiunto rispettivamente 47 e 33 milioni di dollari al primo weekend di programmazione, totalizzando in Usa 148 e 118 milioni di dollari. Scala di un posto il thriller corale di Pete Travis Prospettive di un delitto con protagonisti Forest Whitaker, Matthew Fox, Sigourney Weaver, Dennis Quaid e William Hurt, che dopo un esordio al top accusa un calo del 43,2% incassando 13 milioni di dollari. Tiene bene il fantasy di Mark Waters Le cronache di Spiderwick , con protagonista il piccolo Freddy Highmore (per l’occasione nel doppio ruolo di due fratelli gemelli), che alla sua terza settimana raggiunge i 55 milioni di dollari, avendo incassato 8 milioni e 752 mila questo weekend. Quarto e ottavo posto per le alter due new entry della settimana: lo storico L’altra donna del re (The Other Boleyn Girl) con Scarlett Johansson, Natalie Portman e Eric Bana, e il fantasy Penelope con Christina Ricci. Come previsto, dopo l’incetta di Oscar di settimana scorsa risale la china (dal dodicesimo posto al nono) il crime movie dei fratelli Coen Non è un paese per vecchi , in programmazione da diciassette settimane e giunto a quota 69 milioni 570 mila dollari. Ultima posizione per Juno , premiato con l’Oscar alla miglior sceneggiatura originale e con una resistenza notevole ai botteghini (13 settimane). Lasciano la classifica Definitely, Maybe , Welcome home Roscoe Jenkins, Be Kind, Rewind e il grande deluso degli Oscar (due premi su otto nomination) Il Petroliere .
    


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