Ink, il nuovo film di Danny Boyle aprirà l'83° Mostra del Cinema di Venezia
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Ink, il nuovo film di Danny Boyle aprirà l’83° Mostra del Cinema di Venezia

Il regista britannico inaugurerà il festival con un dramma storico interpretato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy

Ink, il nuovo film di Danny Boyle aprirà l’83° Mostra del Cinema di Venezia

Il regista britannico inaugurerà il festival con un dramma storico interpretato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy

Sarà Ink, il nuovo film diretto da Danny Boyle, ad aprire l’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026. Il lungometraggio sarà presentato in anteprima mondiale e farà parte del concorso ufficiale.

Il film può contare su un cast guidato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy, mentre la sceneggiatura è firmata da James Graham, pluripremiato drammaturgo e autore di titoli come Dear England, Sherwood e Brexit.

Per Danny Boyle si tratta della prima partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia. Il regista ha definito l’invito un enorme onore, sottolineando l’emozione di poter inaugurare il festival in una città profondamente legata all’arte e alla cultura.

Ambientato nel 1969, Ink racconta un momento decisivo nella storia dell’informazione britannica. Proprio nell’anno in cui l’uomo mise piede sulla Luna, Rupert Murdoch e Larry Lamb lanciarono un quotidiano destinato a trasformare profondamente il panorama dei media: The Sun. Molto prima dell’avvento di Fox News, dei social network, del clickbait e delle nuove piattaforme digitali, i due contribuirono alla nascita di un tabloid irriverente, provocatorio e capace di sfidare l’establishment. Contro ogni previsione, il giornale sarebbe diventato uno dei quotidiani più venduti al mondo, modificando il linguaggio dell’informazione e anticipando molti dei meccanismi che ancora oggi caratterizzano il dibattito pubblico.

Boyle ha spiegato di essersi sentito immediatamente attratto dalla sceneggiatura di James Graham e dalla possibilità di raccontare una vicenda che, pur essendo ambientata alla fine degli anni Sessanta, continua ad avere forti legami con il presente. Il regista ha descritto il The Sun delle origini come un giornale sfacciato, irriverente e audace, capace di sfidare il potere costituito e di contribuire alla costruzione del moderno panorama mediatico.

La Mostra del Cinema di Venezia inaugurerà quindi la sua nuova edizione attraverso un’opera dedicata al potere dei media, alla nascita della moderna stampa popolare e alle conseguenze di una trasformazione destinata a influenzare il mondo per decenni.

Fonte: La Biennale

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