In Italia non arriverà prima di sei settimana, ma negli USA il remake di IT diretto da Andrés Muschietti debutterà questo fine settimana e la stampa ha potuto vedere il film tratto dal romanzo cult di Stephen King in anteprima.

Sul web sono comparse le prime recensioni confermando i primi commenti sui social: l’adattamento è stato molto apprezzato dai critici oltreoceano totalizzando il 92% di recensioni positive su Rotten Tomatoes e un 71 di media su Metacritic.

Qui di seguito vi riportiamo stralci di alcune delle recensioni comparse online:

Collider – «I perdenti sono i veri vincitori. Anziché dare il sangue al pubblico, [Muschietti] è molto più preoccupato del trauma, reale e immaginario, che i suoi eroi dovranno affrontare per sconfiggere una creatura che si nutre di paura. Vivace, fiducioso e traboccante di una sorprendente quantità di emozioni, è quasi tutto ciò che potresti desiderare da un film horror moderno».

EW – «IT sono essenzialmente due film. La migliore finora (ed è veramente ottima) versione più dark di Stand By Me: un racconto nostalgico sull’infanzia di sette emarginati che se ne vanno in giro in bici affrontando le loro paure insieme. Parte di me attendeva la voce fuori campo di Richard Dreyfuss: “E questa è stata la migliore estate della mia vita…” Meno di successo le parti riservate a Pennywise. Più lo vediamo, più diventa meno spaventoso. A meno che non abbiate paura dei pagliacci, dopo un po’ sembra una specie di cartone animato».

The Wrap – «Una volta che i personaggi sono stati presentati, Muschietti è libero di soffermarsi su alcune scene e il risultato è spaventoso, come è giusto che sia […] Gli effetti speciali della miniserie sembrano molto rudimentali se rivista ora, e Muschietti sfrutta tutti gli effetti speciali che ha a disposizione oggi. Quello che sembra un errore, è che a volte il suo Pennywise diventa una specie di effetto piuttosto che un’entità umana demoniaca. Skarsgård è seppellito dal trucco per la maggior parte del tempo, ed è solo nel terzo atto che iniziamo a vedere l’attore parlare, muoversi e minacciare. A discapito di questi difetti, questo nuovo IT cattura lo spirito del libro, soprattutto la metafora che porta il gruppo insieme a combattere il male».

Variety – «Seguendo l’esempio del romanzo, Muschietti ha creato un film che sembra uno Stan By Me infestato da creature malvagie, e il direttore dei casting Rich Delia ha fatto un ottimo lavoro mettendo insieme un gruppo di ragazzi che è allo stesso tempo divertente, irritante e empatico, proprio come richiede il copione [..] I  fan di King apprezzeranno di sicuro lo sforzo evidente e l’affetto che traspare da questo adattamento, anche se si sforza di diventare qualcosa di più della somma delle sue parti».

IGN – «IT probabilmente non è il miglior film tratto da un’opera di Stephen King, ma è probabilmente il PIÙ VICINO all’opera di Stephen King. Il regista Andy Muschietti rievoca l’horror d’autore, il melodramma e i tormenti psicologici allo stesso tempo, perché sembra che capisca che questo tipo di sensibilità porti fuori il meglio e il peggio di ognuno di noi ».

Cosa ne pensate? Impazienti di vedere IT?

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