Mancano pochi giorni al debutto di IT: Welcome to Derry, l’attesissima nuova serie targata HBO destinata a riportare il pubblico nell’omonima cittadina del Maine, noto territorio di caccia della misteriosa entità che ama presentarsi nella forma del clown Pennywise.
Come ampiamente anticipato, la serie ci porterà all’anno 1962 nel bel mezzo del ciclo di omicidi che ha preceduto quello visto nel film del 2017, concentrandosi su un nuovo gruppo di protagonisti e gettando una nuova luce sul misterioso e sanguinario passato della città segnato dalla presenza pluricentenaria di IT.
La serie ha visto il ritorno del team responsabile della realizzazione dei due film, il che comprende il regista Andy Muschietti, la produttrice Barbara Muschietti, e lo sceneggiatore Jason Fuchs, il quale è stato coinvolto come showrunner insieme a Brad Caled Kane. Tra le file del cast farà inoltre il suo atteso ritorno anche Bill Skarsgård nei panni di Pennywise, e proprio lo spaventoso villain nato dalla penna di Stephen King è stato oggetto nelle ultime ore di alcune interessanti dichiarazioni da parte dei fratelli Muschietti.
I due hanno confermato quanto si vociferava ormai da tempo, ovvero che – almeno nei primi episodi – la presenza di IT come Pennywise sarà molto ridotta, anche se la sua “presenza” si farà sentire in maniera decisamente pesante. Andy Muschietti ha infatti precisato:
«Abbiamo adottato un approccio “less is more” per circa metà dello show, ma poi abbiamo decisamente virato sul “more is more.” L’idea alla base del farlo apparire più in là nella serie, è l’accumulo di aspettative. Il pubblico non sa di volerlo, ma penso che crei una sensazione molto speciale. Quando e dove apparirà il clown era un gioco nel quale volevo coinvolgere il pubblico.»
Barbara ha sottolineato come l’ultima cosa che volessero fosse quella di rendere Pennywise una presenza “prevedibile” per gli spettatori: «Essendo una mutaforma, Pennywise incombe sempre. Se si analizzano i film, Pennywise non è molto presente nei film, ma la gente ne percepisce molto quando è sullo schermo. Quindi l’ultima cosa che vogliamo è che il pubblico si senta a suo agio con Pennywise. Non vogliamo che nessuno si abitui alla sua immagine. È imprevedibile, e colpisce ogni volta che ne ha voglia.»
Queste osservazioni hanno permesso a Andy Muschietti di chiarire un grosso “equivoco” che si è creato intorno a questa incarnazione di IT/Pennywise vista nei film e che si prepara a tornare in IT: Welcome to Derry:
«Normalmente, c’è questa idea sbagliata che IT possa essere solo una cosa o creatura alla volta. Ma il suo essere capace di creare allucinazioni fa parte del canone, anche nel libro. È in grado di trasformarsi in un gruppo di creature – come quando è diventato dei piranha, giusto? Quello è letteralmente uno stormo di creature.»
Andy ha poi parlato del confronto avuto con lo stesso Stephen King e delle sue eventuali osservazioni e appunti sulla sceneggiatura dello show:
«Stephen non si è mai approcciato allo show in quel modo. Non ci stava imponendo alcun tipo di linea guida. Penso che il suo desiderio fosse quello di lasciarci giocare con i suoi giocattoli perché fin dall’inizio gli siamo stati chiari. Abbiamo detto: “Il tuo libro è un mistero. È un enigma rimasto intenzionalmente irrisolto. E creeremo un sacco di cose per portare con noi quegli enigmi e anche per colmare le lacune del puzzle. Alla fine, questo crea una storia che non è nel libro. È una storia nascosta.»
Barbara Muschietti ha poi aggiunto un’osservazione che sembra aprire le porte già alla seconda stagione della serie: «Volevamo fare una serie che sostanzialmente andasse indietro, in cui ogni stagione fosse incentrata su un ciclo di Pennywise, e lui ha amato questa idea e ci ha dato tutta la corda di cui avevamo bisogno.»
La trama della serie si svolgerà 27 anni prima gli eventi del primo film, ambientato nel 1989. La storia è basata su alcuni intervalli narrativi della trama principale del romanzo, in esso indicati come “Interludi“. Questi rappresentano le ricerche – con tanto di storie, aneddoti e interviste – scritte in prima persona da uno dei protagonisti del libro, Mike Hanlon, desideroso di fare luce sugli eventi che, con intervalli regolari di circa 27 anni indietro nel tempo, hanno segnato l’oscuro passato di Derry. Un impegno di stampo storiografico che nel film del 2017 è stato invece affidato al personaggio di Ben Hanscom.
IT: Welcome to Derry è attesa in esclusiva su Sky a partire dal 27 ottobre.
Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!
Leggi anche: IT: Welcome to Derry, l’orrore non risparmia nessuno nel trailer ufficiale della serie
Foto: HBO
Fonte: The Hollywood Reporter
© RIPRODUZIONE RISERVATA