J. Edgar: l'uomo del mistero
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J. Edgar: l’uomo del mistero

Clint Eastwood dirige Leonardo DiCaprio nei panni di J. Edgar Hoover, raccontando cinquant’anni di storia americana in un biopic in costume che profuma di Oscar. Un viaggio nel tempo tra intrighi, corruzione politica e la presunta omosessualità dello storico direttore dell’FBI

J. Edgar: l’uomo del mistero

Clint Eastwood dirige Leonardo DiCaprio nei panni di J. Edgar Hoover, raccontando cinquant’anni di storia americana in un biopic in costume che profuma di Oscar. Un viaggio nel tempo tra intrighi, corruzione politica e la presunta omosessualità dello storico direttore dell’FBI

Ritorna l’America in costume. E già veniamo catapultati indietro nel tempo: le grandi macchine sfavillanti degli anni ’20, i gangster che fanno breccia e la polizia che arranca, i locali fumosi dove si danza il jazz delle big band bevendo scotch distillato illegalmente in una buia cantina della Grande Mela. Ma non solo. Ritornano gli anni della Depressione e del proibizionismo, quelli del new deal di Roosevelt e della Seconda guerra mondiale. Della caccia alle streghe maccartista, della guerra in Vietnam, di Nixon e del Watergate. Cinquant’anni densi di gangster, intrighi e corruzione, racchiusi in un solo, storico nome: J. Edgar Hoover, alias il fondatore e direttore dell’FBI dal 1924 al 1972. Un uomo discusso e temuto, che solo la morte ha potuto strappare alla poltrona. Un nome che forse non risuona come quelli dei suoi “avversari” storici (John Dillinger e Al Capone vi dicono qualcosa?), ma dietro al quale si cela il volto nascosto della politica americana del XX secolo. E perché il cinema dovrebbe interessarsene? «Impossibile raccontarlo in due ore» viene da dire. «Per molti, ma non per tutti» risponde Hollywood.

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