Gli americani usano una parola completamente diversa per “babbano“. E lo scopriamo grazie al servizio di copertina dedicato da Entertainment Weekly a Gli animali fantastici: come trovarli, ambientato nel 1926 a New York. Ieri vi abbiamo mostrato la copertina e le nuove otto foto, ma le rivelazioni continuano a trapelare e così oggi scopriamo che la comunità magica statunitense non chiama gli essere umani babbani (muggle in inglese), ma con un termine completamente diverso.

Traslocando dal Regno Unito, la scrittrice J.K. Rowling — che ha anche scritto la sceneggiatura del film — è intenzionata a introdurre parecchie parole nuove nel lessico del Potterverso, e la più significativa potrebbe essere proprio il modo in cui i maghi di Stateside chiamano i non-maghi, ovvero: “No-Maj” (che si pronuncia “no madge,” e che significa proprio “non magico”).

L’abbreviazione è usata spesso dai maghi americani nel film, dove l’inglese Newt Scamander (Eddie Redmayne) giunge a New York e vive ogni sorta di avventura.

Come abbiamo potuto osservare lungo gli anni, una delle più grandi doti creative della Rowling è proprio quella di saper inventare sempre nuove parole e nuovi termini — dai nomi dei personaggi (Dolores Umbridge, Severus Piton…), agli incantesimi (Sectumsempra …), alle creature (puffole pigmee…), ai luoghi (La stanza delle necessità…). Ma babbano/muggle ha un onore speciale: è la prima parola completamente magica introdotta nel primo libro della serie, Harry Potter la pietra filosofale. Persino l’Oxford English Dictionary l’ha dovuto introdurre tra i suoi vocaboli.

Il film, diretto da David Yates, uscirà nei nostri cinema il 17 novembre 2016.

Fonte: Entertainment Weekly

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