James Bond: il regista Sam Mendes svela perché Spectre era peggiore di Skyfall
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James Bond: il regista Sam Mendes svela perché Spectre era peggiore di Skyfall

Il filmmaker britannico ha raccontato le dinamiche che hanno portato alla grande differenza qualitativa tra i due film

James Bond: il regista Sam Mendes svela perché Spectre era peggiore di Skyfall

Il filmmaker britannico ha raccontato le dinamiche che hanno portato alla grande differenza qualitativa tra i due film

james bond

La moderna incarnazione di James Bond ha da pochi mesi visto la conclusione del suo arco narrativo con il lungamente atteso No Time to Die, quinto e ultimo film con Daniel Craig nei panni dell’amato agente segreto.

Il debutto dell’attore nei panni di Bond è avvenuto nel 2006 con Casino Royale, passando poi attraverso Quantum of Solace nel 2008, Skyfall nel 2012 e Spectre nel 2015. Com’è noto, questi ultimi due sono stati diretti dal regista premio Oscar Sam Mendes; se Skyfall ha rappresentato senza dubbio uno dei punti più alti dell’era Daniel Craig, lo stesso non si è potuto dire del film successivo.

Spectre ha infatti ricevuto un’accoglienza piuttosto fredda tanto dalla critica quanto dai fan e, in una recente intervista, Mendes ha svelato di conoscere bene i motivi dietro tale insuccesso. La motivazione principale dietro l’altalenante qualità del film sarebbe infatti da ricercarsi nelle tempistiche della produzione. L’incredibile successo di Skyfall avrebbe messo una certa pressione sulle spalle dei produttori e, secondo Mendes, la mancanza di un adeguato tempo di preparazione alla fine ha finito per ripercuotersi sulla storia:

«Questi film sono molto difficili da scrivere. È grazie a quei 10 mesi di inattività che la sceneggiatura (di Skyfall, ndr.) è davvero cambiata, perché abbiamo avuto il tempo di spingerci in vicoli ciechi e approfondire cose come il rapporto tra Bond e Silva. E quella quantità di tempo non mi è stata concessa quando abbiamo fatto Spectre. E si può vedere la differenza nella sceneggiatura.

Con Spectre ho avvertito della pressione. Certamente i produttori Barbara Broccoli e Michael G. Wilson hanno esercitato una certa pressione su me e Daniel per fare il prossimo, e questo fa una grande differenza. La gente dice: ‘Vogliamo che tu lo faccia,’ e mi corteggia appassionatamente per farlo, ma si trattava comunque di una cosa molto grossa».

Mendes non fu l’unico a sentire la pressione sul set del film. Dave Bautista ha recentemente raccontato di quanto fosse teso Daniel Craig durante le riprese di Spectre, trovandolo invece molto più rilassato sul set dell’imminente film di Rian Johnson Glass Onion: A Knives Out Mystery:

«È stato davvero messo sotto con Bond. Potevi sentire che era molto sotto pressione. Non sembrava affatto felice sul set di Spectre, ma su quello di Glass Onion, è stato l’esatto contrario. Era così divertente, sempre sorridente e felice e interagiva molto di più. In Spectre, non c’è stata molta interazione tra i membri del cast. Ma con Glass Onion è stato l’esatto opposto. Eravamo sempre insieme. Così l’ho conosciuto meglio come persona e l’ho visto fare le sue cose».

Glass Onion arriverà il 23 novembre al cinema, per poi trasferirsi su Netflix a partire dal 23 dicembre.

Fonte: IndieWire

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