Mentre si prepara a tornare al cinema con il terzo capitolo della saga di Avatar, James Cameron è già con la mente al suo prossimo progetto. Questa volta, si lascerà temporaneamente alle spalle Pandora per tornare sulla Terra, raccontando una delle più grandi tragedie della storia umana: il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki.
Come annunciato lo scorso settembre, infatti, il regista ha acquisito i diritti di un libro di prossima pubblicazione, scritto da Charles Pellegrino, già consulente storico di Cameron per Titanic. Il saggio diventerà un film dal titolo Last Train From Hiroshima e racconterà l’epocale evento storico attraverso le testimonianze dei sopravvissuti alla bomba atomica. In particolare, l’intenzione di James Cameron è quella di concentrarsi sulla storia vera di Tsutomu Yamaguchi, un uomo che è sopravvissuto miracolosamente a entrambe le esplosioni nucleari.
In una lunga intervista per Deadline, il cineasta ha parlato nel dettaglio del progetto, basato su un soggetto che sogna di portare al cinema da almeno un decennio. Inevitabilmente, le domande hanno innescato un paragone con Oppenheimer di Christopher Nolan, soprattutto quando Cameron ha accennato che non prevede un box office paragonabile a quello di Avatar a causa del tema politicamente delicato.
E Oppenheimer? Il regista si è espresso in maniera critica verso il film di Nolan, mettendo subito in chiaro che non ha apprezzato la decisione di non mostrare le conseguenze della detonazione nucleare sul popolo giapponese: «È interessante notare ciò che Nolan ha scelto di omettere – ha esordito -. Non fraintendetemi, dal punto di vista tecnico lo adoro, ma quello per me è stato un modo per lavarsene le mani dal punto di vista morale».
Ha poi proseguito, citando la famosa “giustificazione” fornita da Nolan: «Non è che Oppenheimer non conoscesse gli effetti della bomba. Non mi piace criticare i film degli altri, ma c’è solo un breve momento in cui lui vede dei corpi carbonizzati e poi il film ci dice che questo lo ha toccato profondamente. Credo che, mettendola così, sia stato scansato il punto. Non so se lo studio o magari Chris abbiano pensato che fosse un tabù da non toccare, ma io invece voglio proprio toccarlo. Sì, sono così incosciente».
Il giornalista gli ha quindi fatto presente che Nolan stesso si è augurato che qualcun altro volesse raccontare quel pezzo di storia, che per lui andava ben oltre la figura di Oppenheimer stesso. «Okay, mi offrirò volontario, allora. Lo farò io, Chris, nessun problema. In cambio, tu vieni alla première e di’ cose positive sul film…», ha scherzato James Cameron.
Photo by Gareth Cattermole/Getty Images for Disney
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