Che James Cameron sia il profeta del cinema in 3D ci sono pochi dubbi. I risultati del botteghino e delle varie edizioni in home video del suo Avatar hanno confermato l’interesse del pubblico per la novità, per lo meno inerente al suo film. Ora il regista ha deciso di tornare dalla tribù amazzonica che l’ha recentemente ospitato e girare un documentario sugli indigeni brasiliani.
«Voglio tornare laggiù e incontrare alcuni dei leader della tribù Xikrin-Kayapo che mi hanno invitato», ha dichiarato Cameron, «Voglio portare con me una telecamera 3D e filmare come vivono, documentare la loro cultura.» A quanto pare, il suo obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica in relazione alla costruzione di una diga che metterebbe a rischio inondazione una vasta area popolata dagli indios.
Si tratta indubbiamente di una lodevole iniziativa, anche se rimane tutta da verificare la necessità del 3D per un film di questo tipo a differenza di altri documentari più indicati come Hubble 3D o il prossimo Cave of Forgotten Dreams di Werner Herzog, senza dimenticare Ghosts of the Abyss dello stesso Cameron. Che stia cercando di far in modo che la sua stessa profezia («da Avatar in poi ogni film sarà in 3D») si realizzi sul serio? Stiamo a vedere…

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