Bella, brava, impegnata e da oggi anche polemica: Jennifer Lawrence, premio Oscar per Il lato positivo e protagonista di Hunger Games: la ragazza di fuoco (qui la nostra recensione in anteprima), ha approfittato di un’intervista promozionale rilasciata alla BBC per schierarsi contro la mercificazione del corpo femminile, in particolar modo nel caso di soggetti particolarmente giovani e quindi presumibilmente più fragili e facilmente plagiabili dietro promessa economica. Per esempio, ed è un esempio assolutamente casuale, Miley Cyrus. Ecco le parole della Lawrence a riguardo:

«[La mercificazione del corpo femminile nell’industria dello spettacolo, ndr] non mi preoccupa granché. È parte di questo mondo. Ed è la parte che fa vendere. Il sesso vende, e per qualche disgustosa ragione il sesso che coinvolge persone particolarmente giovani vende ancora di più». 

«Ciascuna segue la strada che preferisce e trova se stessa nel modo che le viene meglio. Per alcune persone, sentirsi sexy e sempre in forma è fondamentale».

Rispondendo poi a chi le poneva la (solita) domanda sul suo peso e sul modello di “ragazza in carne” da lei lanciato con il primo Hunger Games, la Lawrence ha risposto così:

«Siamo fortunate perché abbiamo la possibilità di controllare la nostra immagine, quella che poi le ragazze di tutto il mondo vedranno. E io credo che queste ragazze vedano già troppi di questi corpi perfetti e impossibili da ottenere. Ho una grande opportunità per aiutare l’industria a liberarsi di questo stereotipo. E poi, credo sia meglio apparire sane e forti. Immaginatevi Kate Moss che vi corre incontro con arco e frecce: non vi farebbe così paura, no?».

Fonte: USMagazine

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