A quanto pare Jodie Foster non è una grande fan dei cinecomic e più in generale dei film con un budget spropositato, e non si fa certo problemi ad ammetterlo, tanto che nella sua recente intervista con Radio Times non ha speso parole leggerissime per definire il loro enorme successo e l’effetto negativo che avrebbero sul pubblico, in particolare quello americano.

L’attrice premio Oscar e regista – che ha recentemente diretto l’episodio ArkAngel per la nuova stagione di Black Mirror – ha espresso il suo giudizio negativo sulle case di produzione, che starebbero realizzando film privi di contenuto con il solo scopo di attrarre le masse e avere un profitto enorme, finendo però con l’abbassare gli standard del pubblico:

«Andare al cinema è diventato come andare in un parco a tema. Gli studios che realizzano brutti contenuti solamente per attirare masse ed azionisti sono paragonabili al fracking, con cui ottengono il miglior rendimento danneggiando però la terra. Stanno rovinando le abitudini di visione degli americani e ultimamente anche del resto del mondo. Io non voglio fare film sui supereroi da 200 milioni di dollari.»

Insomma, delle critiche piuttosto schiette, che precisa, non sono legate tanto al genere supereroistico stesso, quanto all’approccio sbagliato che avrebbero le case di produzione e i registi con esso; Jodie Foster ha infatti ammesso che non avrebbe problemi a dirigere un cinecomic in futuro, a patto che abbia una «psicologia veramente complessa».

Chissà, magari prima o poi troverà il supereroe che fa per lei! Voi cosa ne pensate?

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