Lo scorso novembre Johnny Depp ha dovuto affrontare uno dei peggiori momenti della sua carriera. Dopo le accuse di violenza domestica mosse dall’ex moglie Amber Heard, l’attore era stato definito “wife beater”, letteralmente “picchiatore di sua moglie”, in un articolo pubblicato nel 2018 dal The Sun.

Per chi non lo sapesse, l’allora interprete di Animali Fantastici aveva poi fatto causa al noto tabloid per diffamazione, asserendo – come ha sempre fatto nel corso di questi anni – che il pezzo incriminato fosse basato su una serie di accuse infondate provenienti dall’attrice. Tuttavia, a novembre, il giudice aveva dato ragione al The Sun, spiegando nella sentenza che le prove fornite dalla difesa confermavano che Depp “ha effettivamente picchiato Amber Heard in almeno 12 delle 14 occasioni dichiarate dalla donna. Di conseguenza, l’uso del termine “wife beater” sarebbe tutt’altro che diffamatorio.

La sconfitta in tribunale, come sappiamo, è costata all’attore il suo ruolo in Animali Fantastici, dove prestava il volto al mago Gellert Grindelwald, parte che la Warner Bros. ha affidato in seguito a Mads Mikkelsen.

Ma l’interprete non si è dato per vinto. E poco dopo la fine del processo i suoi avvocati hanno presentato una prima richiesta di ricorso, respinta dal giudice. Qualche giorno fa, ci hanno riprovato, appellandosi ad un una “falla” emersa durante la sentenza di novembre: il giudice sarebbe stato influenzato nella sua decisione finale da alcune affermazioni di Amber Heard, risultate in seguito non del tutto veritiere.

L’attrice aveva infatti dichiarato di aver devoluto tutti i 7 milioni di dollari ricevuti dall’ex marito dopo il divorzio ad un’associazione benefica. Un dettaglio su cui il giudice si è soffermato più volte durante il processo per sottolineare che questo gesto non fosse affatto coerente con le accuse mosse nei suoi confronti, che la dipingevano come una “cacciatrice di dote”.

Tuttavia, i legali di Depp hanno dimostrato che solo una parte di quella somma è stata realmente destinata alla beneficenza, rendendo dunque inattendibili le dichiarazioni della Heard e ponendo le basi per un nuovo processo. In risposta, gli avvocati dell’attrice hanno precisato che i ritardi nei pagamenti sarebbero da imputare alla causa che l’attore ha intentato nei suoi confronti, per la quale la loro cliente ha dovuto spendere milioni di dollari.

E oggi è arrivato il responso: la richiesta dell’attore è stata nuovamente respinta. Dunque ormai non ci sono chance per Johnny Depp di poter ribaltare il risultato della causa per diffamazione contro il The Sun.

In compenso, negli States l’interprete è ancora in attesa del processo intentato contro Amber Heard, che a causa del Covid è stato recentemente rinviato all’11 aprile 2022. Proprio come il tabloid inglese, anche l’attrice è stata accusata di diffamazione e se ritenuta colpevole sarà condannata a risarcire l’ex marito con una somma di 50 milioni di dollari.

Fonte: Deadline

Foto: Getty (Thomas Niedermueller)

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