Johnny Depp

Secondo il regista Andrew Levitas, il suo film Minamata è stato “seppellito” dalla MGM a causa della vita privata di Johnny Depp, interprete del protagonista.

Il lungometraggio, presentato nel febbraio del 2020 al Festival di Berlino, racconta la storia del celebre fotografo di guerra e documentarista William Eugene Smith, autore, nel 1971, di un reportage che documentava i tragici effetti dell’inquinamento da mercurio sugli abitanti di Minamata, città giapponese della prefettura di Kumamoto.

La denuncia di Levitas è apparsa su Deadline, che ha pubblicato una lunga lettera firmata dall’autore e indirizzata alla casa di produzione del film, colpevole di aver abbandonato la promozione e la distribuzione del progetto. Questo, spiega, per il timore che la vicenda giudiziaria di Johnny Depp, accusato di violenza domestica da Amber Heard, potesse in qualche modo riflettersi negativamente sulla sua immagine.

Vi riportiamo qui di seguito alcuni estratti:

«Circa un anno fa la MGM ha acquisito i diritti nordamericani del film Minamata dopo averlo visto alla Berlinale, con l’intenzione di portare alla luce le sofferenze delle migliaia di vittime di uno dei più atroci incidenti di inquinamento industriale che il mondo abbia mai visto. Nel rivivere quel dolore, condividendo la loro storia, gli abitanti di questa comunità a lungo emarginata speravano solo in una cosa: mettere questa vicenda sotto ai riflettori in modo che altri innocenti non avrebbero mai più vissuto qualcosa di simile… e in quel momento, con la partnership di MGM, sembrava che quel desiderio decennale si stesse finalmente avverando. Ora, immaginate la devastazione quando hanno appreso, la scorsa settimana, che nonostante un lancio globale di successo, MGM aveva deciso di “seppellire il film” (parole del capo delle acquisizioni Mr. Sam Wollman) perché temeva che i problemi personali di un attore potessero riflettersi negativamente sulla sua immagine e che le vittime e le loro famiglie fossero secondarie. […] In questo modo, la MGM sta prendendo la decisione consapevole di ferire ancora una volta questi innocenti, calpestando le loro vite, la loro eredità, i loro cari morti e il loro coraggio. […] Ci auguriamo che vi prendiate un momento per riflettere sull’impatto che le decisioni delle grandi aziende come MGM hanno sugli altri e per cogliere la vostra opportunità di fare la differenza nella vita di chi continua a soffrire in modi indicibili. […] Tutti coloro che sono coinvolti in questa storia implorano MGM di riconsiderare la sua decisione di ostacolare attivamente la distribuzione e la promozione di Minamata.»

In risposta alla lettera, un portavoce della MGM ha dichiarato a Deadline:

«Il film è stato acquisito per il rilascio tramite American International Pictures (AIP), una divisione di MGM che gestisce le uscite giornaliere. Minamata continua ad essere tra le future uscite AIP e in questo momento la data di uscita negli Stati Uniti è ancora da decidere.»

Foto: Getty (Thomas Niedermueller)

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