Joker polemiche

Prestandosi a diverse chiavi di lettura, era inevitabile che Joker si rivelasse un film fraintendibile, a partire dalla veridicità dei fatti narrati – spesso in bilico tra realtà ed immaginazione – fino ad arrivare al messaggio di fondo che il regista voleva trasmettere al suo pubblico con l’opera.

C’è chi ha interpretato il film di Todd Phillips come una denuncia alle istituzioni, chi come la semplice storia di un pazzo senza troppi fronzoli, chi ci ha visto un messaggio politico e chi, invece, non ha gradito che la storia di Arthur sembrasse una sorta di giustificazione alla violenza. Insomma, ad ognuno il suo.

Ma cos’è che veramente l’autore voleva carpissimo dal cinecomic con Joaquin Phoenix? Qual era il messaggio centrale che avremmo dovuto cogliere fin dall’inizio? Cosa rappresenta Joker? Stando alle parole del regista, si tratta di un film sulla mancanza di empatia nel mondo:

«Questa è stata la prima cosa di cui parlai con Scott Silver quando gli proposi l’idea. Il primo tema che abbiamo toccato riguardava la mancanza, o forse dovrei dire la perdita, di empatia. Quella che oggi tutti sentiamo nel mondo. Questa era l’idea. Tutto il resto è stato costruito su tale premessa, su come sarebbe crescere in un luogo in cui l’empatia manca davvero, immaginando la nostra Gotham come un posto freddo e oscuro, pieno di gente a cui non frega un ca**o degli altri. È da qui che arriva questo villain.»

Cosa ne pensate? Avete percepito questo tipo di messaggio durante la visione o vi è sembrato che il significato della vita di Arthur riconducesse ad altro?

Fonte: CB

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