Quando metti nella stanza due attori così metodici come Joaquin Phoenix e Robert De Niro, è inevitabile che sorgano degli screzi, ed è esattamente ciò che è successo mentre i nostri si preparavano a recitare in Joker, cinecomic DC – vincitore del Leone d’oro al Festival di Venezia – attualmente nelle sale italiane (qui la nostra recensione).
In sostanza, prima d’iniziare le riprese, De Niro voleva assolutamente leggere la sceneggiatura assieme agli altri membri del cast in maniera da prepararsi al meglio, ma dal canto suo, Phoenix non ne voleva proprio sapere. Ha raccontato il regista, Todd Phillips: «Bob mi telefona e mi fa, “Digli che è un attore e che deve esserci. Voglio sentire l’intero film, e andremo in quella stanza e leggeremo la sceneggiatura”. E io mi rirovo in mezzo perché Joaquin è tipo, “Col c***o che partecipo”, mentre Bob dice, “Io faccio le letture prima delle riprese, è quello che facciamo”».
Riescono miracolosamente a convincere Phoenix, ma la situazione precipita ulteriormente agli uffici di De Niro a Manhattan, in cui Joaquin si limita a borbottare lo script prima di andarsene a fumare. Ha proseguito Phillips: «Era davanti a Bob e ha detto, “Non posso, devo andare a casa”. Si sentiva malato dopo aver letto la sceneggiatura, non gli piaceva fare quella cosa». Il regista, però, voleva assolutamente far riappacificare i due attori, e così, li fa parlare da soli in una stanza privata, dove sono fortunatamente riusciti a sistemare le loro divergenze: infine, De Niro prende il viso di Joaquin fra le mani, gli dà un bacio sulla guancia, e gli dice, “Andrà tutto bene, bubbeleh”. «È stato bellissimo», ha commentato il cineasta.
Insomma, tutto bene quel che finisce bene!
Fonte: VF
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